
E’ arrivato al sesto appuntamento la rassegna “Narrazioni & Migrazioni”. Sabato 6 ottobre, alle ore 17 all’Auditorium Giusti di Sant’Elpidio a Mare, si terrà l’incontro con lo scrittore siriano Yousef Wakkas, che sarà presentato da Claudio Speranzini. Il Comune di Sant’Elpidio a Mare, come gli altri Comuni titolari o partner di Progetti SPRAR, ha patrocinato l’iniziativa.
Gli scrittori migranti, che molti anni orsono hanno scelto l’Italia come luogo in cui vivere e la nostra lingua per esprimersi, costituiscono un ponte comunicativo di straordinaria importanza e ci consentono di ascoltare testimoni provenienti dall’altra parte dell’emisfero, che con le loro opere hanno raccontato e raccontano le vicissitudini del viaggio e del vivere in un contesto altro. La loro produzione si è sviluppata negli ultimi 30 anni, passando attraverso tre fasi, dall’autobiografismo, che ha visto testi scritti a quattro mani, alla scrittura creativa e originale, fino agli scrittori di seconda generazione. Si tratta di una letteratura meticcia, una narrativa migrante che, oltre a portare linfa vitale alle Lettere, dimostrano che il migrante non offre solo braccia per pulire case o raccogliere pomodori o assistere gli anziani ma può anche, con quelle stesse mani, consegnare storie di marginalità, di sofferenza, di rivolta, di amicizia, di oppressione, che ci aiutano a capire una realtà che ci risulta di difficile lettura.
Le opere e la figura dello scrittore migrante non si limitano quindi ad essere mero fatto letterario, ma aprono decisamente la questione della funzione politica della scrittura, agente come “antidoto” contro le paure e gli stereotipi che spesso sono alimentati nei confronti del “problema immigrazione. La letteratura scritta in lingua italiana da stranieri serve così da una parte a ridefinire i confini della figura del migrante, così come siamo abituati a pensarla, e dall’altra a rendere visibili a noi stessi parti nascoste della nostra identità culturale.
Yousef Wakkas ha pubblicato nel 1996 Il suo primo racconto ,”Io marokkino con due kappa” , premio speciale della giuria concorso Eks & Tra, e successivamente ha scritto “Una favola a staffetta” e “Shumadija quartet”.
“Fogli sbarrati – viaggio reale e surreale tra immigrati e carcerati” è la prima raccolta di racconti, a cui sono seguiti Terra mobile, La talpa nel soffitto, L’uomo parlante, Opera 99 e Sulla via di Berlino. Ha tradotto dall’italiano in arabo “Pinocchio, le avventure di un burattino”.
Collabora con diversi periodici arabi di letteratura e di traduzione, fra l’altro “A’daab A’lamiyye” (Letteratura cosmopolitana) e “Jusuor” (Ponti). Nel 2005 ritornato in Siria e si è stabilito nella città di Aleppo. Nel settembre 2015 si è trovato costretto di immigrare di nuovo per via della guerra.














