
Autorità civili, religiose e militari questa mattina al Cas
di Simone Corazza
Far conoscere alle autorità del territorio una struttura simbolo dell’accoglienza. Alla presenza del prefetto Maria Luisa D’alessandro, del questore Luciano Soricelli, del sindaco Paolo Calcinaro, del comandante provinciale dei carabinieri, il tenente colonello Antonio Marinucci, del vescovo Rocco Pennacchio, dell’assessore Mirco Giampieri e di don Vinicio Albanesi, questa mattina la responsabile Rita Pimpinicchi ha illustrato la Tenda di Agar Cas, il centro migranti di Fermo. Aperto nell’aprile del 2014 il centro ha accolto più di 500 ragazzi provenienti da vari paesi, e rappresenta per questi il primo incontro con la società italiana.
La struttura vuole favorire la socializzazione, partecipazione e integrazione sociale, anche attraverso vari progetti come: Scuola di Italiano Maieutikè, laboratorio Emotional Fitness, laboratorio Missione Risata, laboratorio di scambio culturale Cultural Exchange, laboratorio di scrittura giornalistica Le voci del Mondo, laboratorio Stile libero, laboratorio dei falegnameria Raggaewood, laboratorio Orticas. Il prefetto e il vescovo hanno voluto evidenziare nel loro intervento come questo Cas di Fermo sia preso da esempio a livello nazionale per il suo modo di lavorare e per la sua organizzazione. Il sindaco ha rimarcato come la città di Fermo da sempre sia accogliente verso gli “stranieri” , ricordando l’arrivo di migranti albanesi nel lontano 1992 e di come siano stati accolti nello spazio del S.Carlo. la mattinata si è conclusa con la visita alla struttura, ai vari laboratori e con un piccolo buffet.

L’arcivescovo Rocco Pennacchio e il prefetto Maria Luisa D’Alessandro

Da sin. il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, il sindaco Paolo Calcinaro, il questore Luciano Soricelli e il capo di gabinetto della Prefettura, Francesco Martino

Il comandante provinciale dei carabinieri, il ten. col. Antonio Marinucci

Don Vinicio Albanesi















