Balneari e Sgds a confronto
“La spiagga va pulita anche a settembre”
Tari da rimodulare

PORTO SAN GIORGIO - I balneari hanno incontrato oggi pomeriggio i vertici della San Giorgio Distribuzione per discutere di pulizia della spiaggia. Tra le richieste sul tavolo anche quella di livellare l'arenile ad inizio stagione.

di Sandro Renzi

Faccia a faccia tra balneari e vertici della San Giorgio Distribuzione. Sul tavolo alcuni temi che riguardavano da vicino la pulizia della spiaggia. Incontro che segue di qualche settimana quello avuto dal sindacato che fa capo a Confcommercio Marche centrali con il sindaco Loira per fare il punto della situazione rispetto alla stagione balneare che ha chiuso da poco i battenti. In quell’occasione la categoria era tornata a bomba su questioni annose come la vigilanza, la Tari, i mercatini e gli eventi estivi. Questa volta i riflettori sono stati accesi principalmente sull’arenile e sulle attività messe in campo dalla Sgds. “Abbiamo fatto alcune richieste specifiche -commenta Carlo Iommi, presidente provinciale del Sib- tanto ai vertici della società quanto al sindaco Loira ed all’assessore Silvestrini presenti all’incontro. Abbiamo chiesto ad esempio che i cassonetti in dotazione agli chalet non vengano lavati solo una volta al mese ma anche di più nel periodo estivo. Abbiamo inoltre fatto presente che la pulizia dell’arenile deve avvenire pure nei mesi di giugno e settembre e non solo nel clou della stagione estiva”. In effetti il meteo registrato in questo settembre ha allungato e di molto la stagione balneare con presenze sotto all’ombrellone fino agli ultimi giorni dello scorso mese.  Interventi sono stati inoltre sollecitati per definire la sistemazione dei fossi, oltre ad un necessario livellamento dell’arenile come peraltro avviene già a Lido di Fermo nelle spiagge libere.

Romano Montagnoli

“Complessivamente il servizio funziona – gli fa eco Romano Montagnoli, vicepresidente del sindacato dei balneari- è stato positivo stare seduti allo stesso tavolo ed iniziare un percorso”. I balneari hanno rimarcato pure la necessità di qualche pulizia durante l’inverno per evitare che si accumulino troppi detriti in caso di forti mareggiate. “Certo se queste nostre richieste, che hanno comunque un costo per la Sgds, alla fine ci ricadono addosso avremo risolto ben poco”. Ecco allora aprirsi l’altro fronte, quello del pagamento della Tari, da sempre spauracchio della categoria. Un’imposta che pesa molto sui bilanci delle aziende che gestiscono gli chalet. Al punto che diversi hanno difficoltà a farvi fronte. “Nel rispetto delle norme che impongono una copertura totale del servizio attraverso l’imposta -chiarisce ancora Montagnoli- sarebbe auspicabile una rimodulazione della stessa”. Ma di questo si parlerà in un’altra sede. Intanto le richieste avanzate saranno esaminate dalla Sgds che si appresta a varare un nuovo piano industriale.


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