
di redazione CF
Il SOSPETTO E LE INDAGINI
Alle prime luci dell’alba, a Porto Sant’Elpidio, i carabinieri della locale stazione, nel corso di specifico servizio di controllo del territorio, hanno fatto irruzione in una abitazione della zona Faleriense, poiché insospettiti da strani movimenti che da giorni avvenivano nei pressi di quel domicilio.
“Gli elementi raccolti dai militari – fanno sapere dalla compagnia dei carabinieri di Fermo – hanno spinto le divise a presupporre che all’interno della residenza potesse avvenire dello spaccio. Così oggi, di concerto con la Procura di Fermo, che ha sposato appieno le informazioni dell’Arma locale, si decideva di eseguire una perquisizione.
IL BLITZ
Appena all’interno, infatti, i militari si sono imbattuti in una vera e propria stazione di coltivazione e laboratorio di essiccazione di marijuana.
Numerosi vasi, lampade per la crescita, sistemi di aerazione forzata e concimi, ed inoltre stupefacente in fase di essiccatura ed altro già confezionato e suddiviso, per un totale di 2,200 chili, pronto per essere venduto. Ulteriori accertamenti hanno consentito di rinvenire anche, occultati in un comodino, 400 euro in contanti, provento certo dell’attività di spaccio.
L’ARRESTO
Inutili le giustificazioni del proprietario, un giovane di circa 30 anni che è stato arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’arrestato è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo, che in attesa di giudizio, ne ha disposto gli arresti domiciliari immediati.
Ancora altissima l’attenzione in materia di stupefacenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Porto Sant’Elpidio, che continueranno a vigilare ininterrottamente il territorio per mantenere alto il livello di sicurezza della cittadina rivierasca”.


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