
di Simone Corazza (foto Simone Corazza)
Un colpo studiato a tavolino, mirato? Quasi sicuramente sì. Ne sono convinti anche i titolari dell’Inter bar che questa notte, hanno subìto la ‘visita’ della criminalità. Stando a una prima sommaria ricostruzione dell’accaduto, i malviventi, approfittando della pausa di un’ora, un’ora e mezza di chiusura (ecco uno dei motivi che spingono i titolari a pensare che si sia trattato di un furto studiato), hanno rotto il vetro di una finestra sul lato dell’attività in zona Carcera per poi aprirla e intrufolarsi all’interno del pubblico esercizio.
Una volta dentro i banditi hanno avuto vita facile: hanno arraffato soldi (si parla di circa 2mila euro) bottiglie, materiale da caffetteria. A fare l’amara scoperta, questa mattina alla riapertura, la proprietaria. Sul caso indagano i carabinieri, chiamati dalla proprietà e ai quali verrà sporta denuncia. I titolari dell’Inter cafè, si diceva, hanno buoni motivi, si diceva, di credere che a colpire sia stato qualcuno che conosceva bene gli orari e la conformazione del bar: sapere a che ora colpire, sapere da dove entrare, sapere dove cercare. Tutti elementi che ora serviranno ai militari dell’Arma per cercare di dare un nome e un volto ai malviventi. Alla proprietà non resta invece altro da fare che iniziare la conta dei danni e della refurtiva per il terzo colpo subìto in 14 anni di lavoro.

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