
di Andrea Braconi
“Giocare a calcio mi fa bene per la salute e quindi fisicamente sto meglio”. È la frase che Marco Giacobbi, giocatore del Soccer Dream Montepacini, ripete ad ogni incontro pubblico. A ricordarla con il sorriso stampato sul volto è Marco Marchetti, portavoce della Fattoria sociale delle ragazze e dei ragazzi di Montepacini, che tiene però a rimarcare come questa esperienza che vede protagonisti ragazzi disabili sia anche un’occasione di aggregazione e di incontro.
“Nella nostra esperienza – rimarca nel presentare la squadra che prenderà parte alla seconda edizione del campionato marchigiano di 4 Categoria della Federazione Italiana Gioco Calcio – avevamo privilegiato una modalità di calcio integrato, con 4 ragazzi con disabilità e 2 tutor, soprattutto rifugiati, titolari di protezione internazionale e richiedenti asilo, oltre ad alcuni volontari. Addirittura nel 2016/17 abbiamo fatto un torneo di calcio integrato con 4 squadre. Lo sport è un veicolo importantissimo e ci siamo anche spinti a fare qualcosa in più: ogni prima domenica del mese, infatti, circa 20 ragazzi si incontrano con una psicologa facilitatrice e prendono la parola affrontando tematiche che loro stessi decidono di porre. Dopo un’ora d’incontro tocca ai genitori, mentre i ragazzi si allenano a calcio. Lo sport crea situazioni di amicizia e solidarietà, oltre all’abitudine a condividere e a giocare insieme. E per noi è anche un’opportunità per rinforzare il progetto e promuovere le attività culturali, aggregative, di auto mutuo aiuto e di sollievo”.
Il Soccer Dream Montepacini è pronto, quindi, a vivere questa sua seconda esperienza. “Le squadre sono 6 – afferma Marchetti -: oltre a noi ci sono Borgo Solestà di Ascoli Piceno, Stella Maris di San Benedetto del Tronto, una squadra di Potenza Picena formata da ragazzi con sindrome di Down e altre due formazioni abruzzesi. Il nostro gruppo è costituita da circa 20 ragazzi più gli accompagnatori. Francesco De Addio e Marco Calcinaro sono gli allenatori. Si tratta di un campionato di calcio a 7, con 6 incontri tutti giocati per 6 sabati ad Ascoli Piceno al campo del Borgo Solestà. In ognuna di queste 6 giornate ogni squadra disputa 2 partite con la formula di andata e ritorno”.
La prima partita avrà luogo sabato 27 ottobre, ma intanto prosegue la preparazione dei ragazzi. “Ci alleniamo tutti i mercoledì dalle 18 alle 20, ci è stato messo a disposizione gratuitamente il campo al coperto del Centro Sociale Rione Murato – conclude -. I ragazzi sono forti dell’esperienza dello scorso anno, durante la quale ci siamo classificati secondi dietro Stella Maris, e sono assolutamente contenti di ripeterla”.
“Sono felicissimo, per me è un piacere immenso allenarli, non c’è competizione, stress del risultato o altro – conclude un emozionato Francesco D’Addio -. Anche perdiamo 10 a zero l’importante è che i ragazzi escano con il sorriso dopo essersi divertiti. A loro vincere o perdere non interessa. Certo, quando hanno vinto hanno fatto un casino bestiale, ma normalmente non facciamo niente per dare lo stress agonistico. Abbiamo fatto il Csi e siamo la prima squadra che ha invento il terzo tempo con una piccola merendina che andava oltre il calcio: un conto è stare in campo e giocare, un conto è stare insieme mezz’ora con pizze e dolci fatti dalle mamme. Si tratta di un approccio diverso, con ragazzi veramente speciali. Così abbiamo costretto un po’ tutti a fare questo terzo tempo. Abbiamo seminato qualcosa di importante. E quando tu riesci a raccogliere, è questa la nostra vittoria, oltre ad aver creato una famiglia allargata e numerosa, con genitori che oggi escono insieme. Sì, è questa la partita più bella che abbiamo vinto. Fatemi anche ringraziare il Centro Sociale Rione Murato per averci dato il campo per allenarci: ci hanno fatto veramente un bellissimo regalo”.
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