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Missione compiuta a New York, Serri:
“Marche di qualità entusiasmano
la grande mela”

FERMO/NEW YORK - Nei giorni scorsi una delegazione composta da imprenditori, produttori, rappresentanti di enti di categoria e del festival Tipicità, si è recata negli USA
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di Alessandro Giacopetti

Nei giorni scorsi una delegazione composta da imprenditori, produttori, rappresentanti di enti di categoria e del festival Tipicità, si è recata a New York, negli Stati Uniti. Missione promossa da Camera di Commercio di Fermo, Comune e la stessa Tipicità.

Oggi bilancio della missione tracciato nella sala Rollina del teatro. E’ stato Angelo Serri, patron di Tipicità, ad esordire: “Nella sofisticata New York le Marche di qualità vincono, entusiasmando la grande mela. Negli anni scorsi è toccato a Russia ed Emirati Arabi, quest’anno la trasferta oltreoceano è stata composta da vari momenti. Tra questi una serata da ‘Lucciola’, locale nel cuore di Manhattan, con cibi e vini gourmet accompagnati da prodotti manufatturieri per far vivere agli 80 partecipanti l’esperienza Marche. Serata condotta dal giornalista Marco Ardemagni (Radio Rai) che ha visto presenti testate di rilevo. Protagonista lo chef Michele Casadei Massari, di origine marchigiana e conosciuto nella grande mela, che ha preparato piatti della tradizione, assieme al pasticcere fermano Marco Massi. Per l’occasione è stata lanciata anche una mostra fotografica dedicata alle Marche”.

Nel corso della missione 15 imprenditori marchigiani hanno incontrato potenziali investitori e clienti. Visitato anche l’Eataly New York, locale tempio del cibo italiano. La delegazione ha incontrato rappresentanti dell’Ice, della Camera di Commercio ItaloAmericana, di Ubi Banca Nord America per avere un quadro economico locale. Della delegazione hanno fatto parte rappresentanti di varie filiere dall’energia a carta e cartone, vino, olio, cioccolato, ortofrutta, meccanica di precisione. Prevista la presenza di una delegazione americana a Tipicità 2019 in programma dal 9 all’11 marzo.

“Il potenziale di Tipicità deve essere sfruttato ed esportato – ha aggiunto Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo – pensiamo al valore che avrebbe se potesse diventare itinerante all’estero, ma per farlo servono investimenti forti da parte della Regione Marche. Nel corso degli anni la Camera di Commercio di Fermo ha permesso questo tipo di missioni all’estero con imprenditori che hanno fatto conoscere prodotti ‘Made in Marche’ e del Fermano”.

Calcinaro ha poi anticipato un progetto “nato da un colloquio con il vicesindaco di San Miniato, località in provincia di Pisa dove c’è un importante distretto del pellame che si sposa con quanto presente nel Fermano, e dove si svolge una importante fiera del tartufo a novembre. Fermo e Tipicità saranno presenti in una data specifica. Una delegazione di San Miniato ricambierà la visita con una presenza alla prossima edizione di Tipicità”.

L’artefice della missione è Graziano di Battista, presidente, ancora per 3 giorni, della Camera di Commercio di Fermo, prima dell’accorpamento nella camera unica regionale: “Come Camera di Commercio, fin dal primo insediamento abbiamo scelto di avere sede nel centro di Fermo per essere accanto al capoluogo, con iniziative significative. Attraverso Micam, Obuv e altre fiere abbiamo dato una identità alle Marche e promosso prodotti di imprenditori manifatturieri, dell’agroalimentare e dell’accessoristica. Abbiamo lavorato per l’internazionalizzazione raccogliendo interesse all’estero. La somma di tutte le iniziative fatte dalla Camera di Commercio rappresentano il dinamismo di quella che è allo stesso tempo la più piccola e la più attiva. Le fiere del settore moda sono state possibili, – ha aggiunto il presidente Di Battista – grazie alla partecipazione delle imprese. A partire dalla scadenza della Camera di Commercio di Fermo, mi auguro ci sarà l’impegno per fare le cose che servono ai vari territori.”.

Altro componente della delegazione che ha viaggiato a New York, Paolo Silenzi, imprenditore della calzatura, presidente di Cna Fermo e componente della giunta camerale fermana, ha aggiunto: “Ho partecipato alle missioni all’estero, attraverso un format collaudato con una delegazione cresciuta nel tempo che ha permesso agli imprenditori di ottenere risultati e clienti, facendo business e sinergia tra loro. Siamo andati negli Stati Uniti perché dopo la riforma fiscale del 2017 i dati macroeconomici sono positivi: disoccupazione bassa, tassazione alle imprese passata dal 35% al 21%, maggior produttività e Prodotto Interno Lordo passato dal 2% al 4%.

Esportiamo da tempo negli USA ma farlo ora diventa strategico. Essendo un mercato complesso da affrontare, gli incontri, i focus e le iniziative hanno permesso di capire come approcciarlo. Auspico che tali format vengano replicati dalla Camera di Commercio unica regionale per assolvere la mission di rappresentare tutti i territori delle Marche”, ha concluso Paolo Silenzi.

A portare le loro impressioni sul viaggio in USA anche Cristina Traini di Atalia, che si occupa di promuovere cioccolato di qualità, Federica e Gianluca Sbrolla, titolari di una importante azienda elpidiense di ortofrutta, prodotti bio a basso impatto ambientale, Alessandro Santoni, della meccanica di precisione che da Chicago, polo della meccanica, dice di aver già ricevuto e-mail.

Prossima imminente tappa per Tipicità sarà l’Albania, tra Valona, Tirana e Berat.


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