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Maltempo, ‘flagello’ mareggiata
Franchellucci: «La peggiore di sempre»
Ceriscioli chiede lo stato di emergenza
(Foto dei danni)

PORTO SANT'ELPIDIO/ENTROTERRA - Per il primo cittadino già si contano "danni per decine di migliaia di euro". Franchellucci che aggiunge: "In queste ultime ore anche dove ci sono le radenti le onde sono talmente alte che arrivavano fin sulle pareti degli stabilimenti". Il sindaco chiede al presidente Ceriscioli di fare richiesta per attivare lo stato di emergenza. Richiesta accolta dal presidente della Regione. Numerosi interventi dei vigili del fuoco per alberi e coperture distrutti dal vento nell'entroterra fermano
martedì 30 Ottobre 2018 - Ore 01:34
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AGGIORNAMENTO DELLE ORE 8,49: Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli ha avanzato richiesta di attivazione dello stato di emergenza. Il sindaco Nazareno Franchellucci: “Saranno richiesti a tutti i Comuni stima dei danni a strutture pubbliche e privati, come i concessionari di spiaggia”

di redazione CF

LA MAREGGIATA SULLA COSTA

Il maltempo era previsto, annunciato. Ma tutti speravano che sulla costa elpidiense non si rivelasse in tutta la sua devastazione. Speranze ridotte al lumicino dalle esperienze degli ultimi anni e dalla fragilità di un litorale devastato sistematicamente dal mare. E infatti, quello che tanti non si auguravano ma temevano, si è verificato. Le violente mareggiate hanno colpito duramente la costa fermana, in particolar modo quella elpidiense, dove la ferita era già aperta e ‘sanguinante’ da anni. E quella registrata nelle ultime ore è stata la più lacerante. E’ lo stesso sindaco Nazareno Franchellucci a intervenire in prima persona, a notte fonda, definendo la mareggiata in corso come: “la peggiore degli ultimi anni”.

L’ALLARME DEL SINDACO FRANCHELLUCCI

Una forza inarrestabile del mare che, stando alle prime sommarie stime del primo cittadino, ha provocato “danni per decine di migliaia di euro”. Franchellucci prova a contrastare la furia del mare rilanciando un appello alla Regione, un grido di allarme con cui si chiede di intervenire immediatamente, con cui si cerca di arginare il mare del futuro immediato, con le ferite oggi più aperte che mai, con i concessionari di spiaggia che non possono fare altro che assistere all’inclemenza dell’Adriatico: “Ho chiesto al presidente della giunta regionale di valutare seriamente l’opportunità di chiedere lo stato di emergenza. Unico strumento con il quale tentare di dare un minimo supporto ai concessionari ed alle amministrazioni che, come la nostra, stanno già facendo la conta dei danni e dovranno iniziare lavori urgenti di sistemazione. In queste ultime ore anche dove ci sono le radenti (scogliere ndr) le onde sono talmente alte che arrivavano fin sulle pareti degli stabilimenti”.

L’ENTROTERRA

Il maltempo si è abbattuto anche nell’entroterra con numerose piante e rami spezzatisi nel corso delle ultime ore sulle strade (leggi l’articolo). A Mone Urano è volata via la copertura di un gazebo, finita su un tetto di una casa limitrofa, a Montegranaro una tettoia. A Capodarco si è staccata una grondaia mentre a Fermo, in via Diaz, il vento ha strappato dai supporti una pensilina. Piante spezzatesi anche a Monterubbiano (leggi l’articolo). E questi solo alcuni dei numerosi episodi a cui sono stati chiamati a intervenire i vigili del fuoco per una messa in sicurezza a 360 gradi. Ma è proprio sulla costa che si sono registrati i danni maggiori, a causa delle mareggiate. E anche in questo caso vigili del fuoco in prima linea per arginare le onde. Un’impresa impossibile data la portata e la violenza con cui il mare si è abbattuto sulla costa, e sulle concessioni balneari.

Nella mattina odierna il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ha telefonato al sindaco Nazareno Franchellucci: “Mi ha comunicato di aver fatto richiesta di attivazione dello stato di emergenza. Sarà richiesti a tutti i Comuni stima dei danni a strutture pubbliche e privati come i concessionari di spiaggia”.

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