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La Comunità Cattolica a servizio di chi fa il bene,
il Cardinal Bassetti apre l’anno accademico dell’Istituto Teologico Marchigiano

FERMO - Questa mattina al teatrino del seminario arcivescovile l'apertura dell'anno accademico della sede fermana che conta oltre cento studenti
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Uno slancio dei cattolici all’impegno socio-politico visto anche dal punto di vista della ricerca teologica. Di questo si è parlato stamattina in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della sezione di Fermo dell’Istituto Teologico Marchigiano. Il teatrino del seminario arcivescovile ha ospitato il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della C.E.I ed Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve. Al suo fianco l’Arcivescovo di Fermo Rocco Pennacchio e don Tarcisio Chiurchiù, preside della sezione di Fermo dell’Istituto Teologico Marchigiano.

Un presenza significativa, quella del presidente CEI a Fermo, oltre che un importante riconoscimento per l’Istituto Teologico composto da una ottantina di studenti insieme alla Scuola di Formazione Teologica, formata da una quarantina di appassionati dell’approfondimento teologico. Un percorso formativo di qualità mirato non esclusivamente ai candidati al sacerdozio ma che ha come obiettivo la promozione della riflessione teologica all’interno della Comunità Cristiana. E proprio di comunità Cattolica e Cristiana si è parlato nel corso della mattina.

“Che la complessità della situazione attuale in Italia e nel mondo, specialmente politica ed economica, insieme al ridotto numero dei fedeli, chiuda la Chiesa nella comoda gestione dell’esistente, non può essere accettato – ha spiegato don Tarcisio Chiurchiù –  Pertanto la Chiesa Italiana, facendo eco alle parole di papa Francesco, non può ridursi ad una comunità preoccupata del suo benessere, nell’intimismo di una conversione spirituale, che non si traduca in impegno politico e sociale.Nessuno rimpiange i tempi del partito cattolico e della croce, utilizzata come puro simbolo di potere. Ma questo non significa disinteresse dalla vita politica e mancanza di coraggio nel proporre il Vangelo di Gesù Cristo. “.

Lo stesso impegno evidenziato anche dal cardinale Bassetti durante l’assemblea generale della Cei aveva domandato ai presenti: ” Di che cosa abbiamo timore?”. Presidente della C.E.I  che ha ricordato come: “Chi si impegna nell’amministrare la cosa pubblica deve ritornare ad essere un nostro figlio prediletto: dobbiamo mettere tutta la forza che ci resta al servizio di chi fa il bene ed è davvero esperto del mondo della sofferenza, del lavoro, dell’educazione. Quello che ha sempre guidato i cattolici italiani – penso, ad esempio, al beato Giuseppe Toniolo – è stato un grande bisogno di distinguersi e di portare alta la divisa evangelica pure in politica”.

 

 


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