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Erosione, il Pd elpidiense respinge le accuse: “Ci interessano azioni utili, efficaci e durature”

PORTO SANT'ELPIDIO - Pasquali e Canzonetta: "E’ difficile per tutti far fronte a fenomeni naturali come quelli dei giorni scorsi, ma è indubbio che tutto quanto è nelle nostre possibilità noi lo abbiamo fatto, continuiamo e continueremo a farlo"
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“Noi abbiamo rivolto alla Regione richieste chiare sulla difesa della costa e, sicuramente, quanto chiesto non è frutto di opinioni, ma di confronti coi tecnici delle Università e della Regione nel rispetto della titolarità delle azioni e delle norme vigenti”. Esordisce così  il Capogruppo del Partito Democratico, Annalinda Pasquali sul tema erosione e gli ingenti danni subiti dalle strutture balneari cittadine:  “Nel nostro piano di spiaggia è presente la delocalizzazione, con gli spazi individuati; abbiamo richiesto il taglio del Pennello nord e sarà inserito sul nuovo piano regionale della costa; abbiamo fatto la manutenzione della soffolta e la spiaggia a Sud, fino a Crazy Summer si è ampliata. Certo, l’effetto della rifioritura delle scogliere non è immediato quanto ad accumulo e contenimento dei materiali per la spiaggia, ma i primi risultati si registrano. E’ difficile per tutti far fronte a fenomeni naturali come quelli dei giorni scorsi, ma è indubbio che tutto quanto è nelle nostre possibilità noi lo abbiamo fatto, continuiamo e continueremo a farlo”.

Capogruppo PD che aggiunge: “Non vogliamo certo azioni tampone – continua la Pasquali – ci interessano azioni utili, efficaci e durature: per questo stiamo lavorando alla istituzione di un osservatorio sull’erosione costiera, un tavolo di lavoro tra il Comune di Porto Sant’Elpidio, la Regione, le Università delle Marche, CNR e ISMAR. Difendere la costa, infatti, non significa solo utilizzare barriere rigide in mare o spostare strade e strutture dalla costa, significa mettere insieme dati, esperienze e risultati ed applicarli in loco”.

“La Vallati, in modo populistico si esprime per slogan, come tutti i rappresentanti del suo Movimento – dichiara la segretaria del PD elpidiense, Patrizia Canzonetta – Paragonare gli amministratori elpidiensi e quelli regionali a rappresentanti di una azienda è fuori luogo. Forse lei confonde il sindaco, la maggioranza cittadina e gli amministratori regionali con i proprietari della piattaforma Rouseau. I rappresentanti del PD hanno sempre lavorato per sostenere le esigenze locali e dei balneari: non si sono mai sottratti a colloqui e confronti né ad azioni concrete. Ricordo anche che gli assessori regionali al Bilancio, Cesetti, e all’Ambiente, Sciapichetti, il consigliere Giacinti e lo staff tecnico della regione erano tutti a Porto Sant’Elpidio la primavera scorsa a parlare di difesa della costa. I primi risultati sono stati ottenuti, come, ad esempio, l’autorizzazione triennale per la posa in opera di barriere temporanee contro l’erosione. Sulle richieste avanzate alla Regione siamo sempre stati chiari e non abbiamo mai dichiarato azioni che non sono state poste in essere. Chi governa localmente non parla con la pancia né alla pancia delle persone, ma programma razionalmente e sul lungo periodo le azioni utili per tutta la città”.

Canzonetta che aggiunge: “Quando si parla di tagliare il pennello a sud, parte integrante della vasca con soffolta, senza ipotizzare di far avanzare l’attuale scogliera soffolta o di arretrare tutto il lungomare sud non ci si rende conto dei tempi amministrativi, delle risorse necessarie e degli effetti che tutto questo produrrebbe sul quartiere Faleriense: non basta fare un segno sulla carta e disegnare gli stabilimenti oltre la linea disegnata. Il problema della costa è molto complesso e di sicuro non si risolve arretrando, in un tratto dove la viabilità è complessa. Infine, ricordiamo che la regione Marche ha chiesto a tutti i comuni il resoconto preliminare inerente la stima dei danni subiti all’interno di strutture private, pubbliche, attività economiche e produttive, che dovrà essere presentato in comune entro il 7 novembre all’indirizzo pseprogetti@elpinet.it o brevi manu all’ufficio ambiente”.


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