
di Giorgio Fedeli
Il corpo del 39enne ucraino trovato morto nella tarda mattinata di sabato scorso (leggi l’articolo) non presenta segni di violenza. Questo l’esito dell’esame autoptico effettuato sulla salma oggi pomeriggio. Dunque O.K., queste le sue iniziali, un nome noto alle forze dell’ordine, non è stato aggredito. Il suo decesso non è riconducibile a un’aggressione di qualsivoglia natura. Non si configura il reato di omicidio. Una conclusione a cui i carabinieri, con gli elementi raccolti sul luogo del ritrovamento, sotto al ponte del fiume Tenna, tra Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio, erano già arrivati (leggi l’articolo). Ma per avere la conferma di quanto già ipotizzato non restava che attendere, appunto, l’esito dell’autopsia da cui non sono emerse lesioni tali da causare la morte dell’uomo.

La camera mortuaria a Fermo
Sul corpo del 39enne non sono state trovate, infatti, ferite, contusioni, ecchimosi, se non una piccola ferita al naso, riconducibile dunque a una probabile caduta dell’uomo sulle pietre lungo il fiume. Lì è stato trovato, a faccia in giù, con indosso jeans, giubbotto, scarpe da tennis. E il suo zaino con, all’interno anche documento di identità e alcuni fogli legati a dei provvedimenti giudiziari. Esclusa dunque, ufficialmente la pista della rapina o aggressione, per gli investigatori dell’Arma il cerchio si stringe. E ora non resta che attendere l’esame tossicologico sui reperti raccolti dagli inquirenti, dal sangue ai capelli. Con queste analisi si potrà, infatti, restringere ulteriormente il campo. Il 39enne è deceduto per aver assunto delle sostanze stupefacenti, un cocktail fatale, o per un malore, un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo?
Stando al pronunciamento del medico legale, O.K. sarebbe morto dalle 15 alle 20 ore prima del ritrovamento della salma, quindi nel pomeriggio di venerdì.

Le telecamere sul ponte
In attesa delle prossime analisi medico-legali i carabinieri stanno comunque lavorando su più fronti per capire se quando l’uomo è spirato si trovava da solo sotto quel ponte. Se sia stato trasportato lì o se lì è deceduto. E nel caso in cui si dovesse trattare di un decesso per assunzione di stupefacenti, chi gli ha fornito la droga.
Indagini a tutto campo che ruotano intorno alle immagini della videosorveglianza istallata sul ponte. Con quei video si potranno ricostruire i movimenti tra venerdì e sabato, nei pressi del ponte. E poi ci sono le telefonate: la prima, quella con cui una persona, restata nell’anonimato, ha segnalato la presenza del cadavere sotto il ponte. Le altre, quelle effettuate e ricevute dal 39enne con il suo telefono cellulare, rinvenuto sul luogo della tragedia, vicino al corpo senza vita dell’uomo.

Il punto in cui è stato trovato il cadavere
ORRORE SOTTO IL PONTE Cadavere in decomposizione scoperto a Lido Tre Archi LE FOTO
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