facebook twitter rss

Al Festival Bat
ospite Riccardo Cucchi

PERSONAGGIO - Nuovo appuntamento con la kermesse Belmonte Ama il Teatro domani, alle ore 21.15, coni ingresso libero. Il noto giornalista Rai presenterà il libro "Radio Gol" contornato da ospiti e personalità illustri dal mondo dello sport
Print Friendly, PDF & Email

BELMONTE PICENO – Terzo appuntamento del Festival BaT (Belmonte ama il Teatro), organizzato dall’associazione culturale Progetto Musical con il sostegno del Comune e della Camera di Commercio.

Domani, lunedì 19 novembre, alle ore 21.15, toccherà a Riccardo Cucchi (foto), storica prima voce di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’: presenterà il suo libro ‘RadioGol’.

Cucchi non ha bisogno di presentazioni: per la Rai ha seguito otto Olimpiadi e sette Mondiali di calcio, entrando nella storia dello sport.

Ospiti d’onore della serata: Massimo Carboni (storico conduttore di ‘Tuttobasket’), Angelo Castronaro, Fabio Brini, Stefano Grilli. Saranno presenti delegazioni di Fermana, Sangiustese e San Marco. Evento ad ingresso libero.

La voce di Riccardo Cucchi è stata il cuore di ogni domenica per circa trent’anni. Dalla sua postazione appartata, isolata in mezzo alla folla formicolante sulle tribune, ha riempito i pomeriggi di emozioni narrando da testimone diretto decine di campionati, centinaia di partite, migliaia di minuti di calcio. In una notte d’estate ha gridato per quattro volte ‘Campioni del mondo’, ed è iniziata la festa di tutti, da Berlino alle piazze di paesi e città dell’Italia intera. Attraverso il suo microfono ha accompagnato vittorie impossibili da dimenticare: la Champions League dell’Inter, lo Scudetto travolgente della Roma, quello del riscatto bianconero della Juventus nel 2012.

Il segreto della sua voce è un paradosso: l’equilibrio perfetto tra passione ed eleganza, entusiasmo e riservatezza. Ecco perché Cucchi ha confessato di essere un tifoso biancoceleste soltanto al termine dell’ultima radiocronaca, quando è stato abbracciato dal pubblico di San Siro come si fa con i grandi campioni e i grandi amici. Ed ecco perché diciassette anni prima, mentre annunciava lo scudetto della sua squadra, lo ha tradito una vibrazione sottile, una palpitazione che in pochi hanno saputo percepire fra le pieghe del suo annuncio: “Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000, la Lazio è campione d’Italia!”.

Oggi la voce che ha trasformato quegli attimi in racconto radiofonico, dando vita a una piccola epica dell’istante, abbandona il microfono e si riversa in un libro, ancora entusiasmante, ancora più intimo. Un libro che ci mostra come, a televisione spenta, la radio sappia trasformare lo sport in parola, ritmo, narrazione: perché la radio è il mondo, come lo immaginiamo noi. ‘Radiogol’ è un memoir in cui scorrono trentacinque anni di calcio perduto e ritrovato e un autentico atto d’amore per la radio e i suoi protagonisti, da Enrico Ameri a Sandro Ciotti. Attraverso le sfide a cui ha assistito in prima persona, i ricordi di un’infanzia trasognata e gli incontri con fuoriclasse come Carlo Ancelotti, i fratelli Abbagnale e Diego Armando Maradona, Riccardo Cucchi ci sintonizza su un’epoca e un calcio che sono parte di noi. Minuto per minuto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti