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Sparo in via Caro:
la polizia di Fermo arresta
un ragazzo in Umbria

PORTO SAN GIORGIO - Il fatto di sangue avvenuto nella notte del 22 agosto. Sul posto la polizia della questura di Fermo arrivata a capo delle indagini
lunedì 19 Novembre 2018 - Ore 17:13
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La polizia in via Caro, la notte del fatto di sangue

di redazione CF

Quel fatto scosse le coscienze di un’intera provincia. Un colpo d’arma da fuoco esploso in una via nel cuore di Porto San Giorgio. A pochi metri da attività commerciali e pubblici esercizi con clienti ancora a cena. Era il 22 agosto. E oggi la polizia della questura di Fermo, dopo indagini incrociate e un lavoro certosino, ha assicurato alla giustizia il presunto autore di quell’efferata aggressione a mano armata, con un colpo d’arma da fuoco che costò il ricovero in ospedale di un giovane costretto a un delicato intervento chirurgico per la rimozione del proiettile.

“La squadra Mobile della Questura di Fermo, insieme al personale della Questura di Perugia, ha infatti – comunicano dalla questura di Fermo – eseguito oggi, un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino umbro di circa 20 anni con a suo carico diversi pregiudizi di polizia. Lo stesso, dopo una breve ma intensiva attività di indagine svolta dalla mobile fermana, è stato infatti riconosciuto come l’autore di un efferato episodio di sangue avvenuto nella notte del  22 agosto 2018 a Porto San Giorgio davanti un noto ristorante della località rivierasca.

Come si ricorderà, infatti, quella notte un giovane di origine straniera è stato colpito a bruciapelo da un colpo di pistola esploso  probabilmente a scopo di rapina. La vittima aveva dato un passaggio in macchina a un uomo  quando, all’improvviso, è stato in un primo momento minacciata e poi costretta a fermarsi in via Annibal Caro. Subito dopo il ragazzo è stato colpito da un proiettile che lo ha ferito gravemente ad una gamba.  Trasportato prima al pronto soccorso di Fermo e, successivamente a Torrette, il ragazzo è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per la rimozione del proiettile.

La Scientifica sul luogo

Le indagini, sin da subito, si indirizzavano sull’arrestato che – spiegano dalla questura – era solito frequentare nel periodo estivo il litorale fermano. Ulteriori riscontri, effettuati negli ultimi giorni, hanno consentito di chiudere definitivamente il cerchio e di acquisire prove decisive sull’accusato tanto da ottenere la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Fermo su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Durante le fasi dell’esecuzione della misura, dopo una accurata perquisizione effettuata nella casa dell’arrestato in una località della provincia perugina, gli inquirenti hanno rinvenuto notevole materiale di indubbio interesse investigativo nonché un’arma da fuoco compatibile per calibro con quella del delitto sulla quale dovranno essere effettuati minuziosi accertamenti di polizia scientifica. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva tradotto presso la casa circondariale ‘le Capanne’ di Perugia a disposizione dell’autorità giudiziaria fermana”.

 

L’auto all’interno della quale si è consumata l’aggressione a mano armata

 

La polizia in via Caro il 22 agosto scorso

 

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