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“Maltrattamenti e femminici, la cultura
della violenza si può sconfiggere”
Momento di confronto in Prefettura

FERMO – Nel pomeriggio del 24 novembre le associazioni Esna Consulenze di Genere Onlus e la Musei-on coop organizzano un evento in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere sulle donne
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Nell’ambito della Giornata Internazionale contro la violenza di genere sulle donne, le associazioni Esna Consulenze di Genere Onlus e la Musei-on coop, organizzano un convegno, sabato 24 novembre dalle ore 15 alle 19 nella Sala della Prefettura di Fermo, intitolato “Misure e azioni di contrasto alla violenza di genere contro le donne. Percezione sociale, stereotipi, interventi e tutele. La regione Marche e il territorio Fermano”.

Sarà un momento di sensibilizzazione importante non soltanto perché ricade in un periodo denso di appuntamenti formativi sul tema della violenza di genere ma anche per la necessità che ognuno ed ognuna di noi assuma sia consapevolezza che responsabilità di essere veicoli di un cambiamento che può esserci già a partire dalla quotidianità del nostro agire, pensare ed essere in relazione.

“Come psicologo e psicoterapeuta, ma ancor prima come uomo ed essere umano impegnato attivamente nel contrasto delle discriminazioni di genere sulle donne, sui minori, per orientamento sessuale e per identità di genere – spiega Danilo Musso, responsabile scientifico dell’iniziativa e vice presidente dell’Associazione Esna Consulenze di Genere Onlus – non posso esimermi di portare il mio contributo in quella che è – purtroppo – diventata una lotta contro i numeri della violenza, dei maltrattamenti e dei femminicidi che crescono e che sono ormai palesemente di fronte a chiunque, rappresentando un problema significativo sia per la salute delle persone coinvolte che per la comunità. La responsabilità della violenza di genere ricade su di noi uomini e non possiamo non riconoscere il suo essere parte di un fenomeno culturale sul quale è necessario agire, anche con iniziative di sensibilizzazione e formazione, come quella che abbiamo organizzato a Fermo il 24 Novembre. Si può contrastare questo fenomeno solo adottando un punto di vista plurale – giuridico, sociale, psicologico, economico – e formando operatori ed operatrici specializzati che lavorino in rete e che siano tra loro coordinati per rispondere in maniera competente ai molteplici bisogni portati dalle vittime della violenza per un accompagnamento ad un reale percorso di uscita dalla violenza. Questi percorsi possono essere attuati solo attraverso un dialogo ed uno scambio continuo tra istituzioni territoriali e del privato sociale, in un’ottica di rete”.

L’evento vedrà la partecipazione di relatrici la cui caratura ed esperienza professionale è ormai riconosciuta sia in ambito regionale che nazionale tra cui Pina Ferraro Fazio, Cristina Marinelli, Laura Seveso, Laura Catena, Margherita Carlini, Laura Gaspari e Monia Vagni.

La responsabile dell’evento, Cristina Marinelli, psicologa-psicoterapeuta e referente per i Giudici Onorari del Tribunale per i Minorenni di Ancona della Rete Antiviolenza, sottolinea l’importanza di rendere operativa e concreta la rete presente sul territorio marchigiano e fermano. “Vorremmo ringraziare quanti hanno reso possibile questo nostro progetto di creare conoscenza e consapevolezza sulla violenza di genere, e, soprattutto, di ragionare in un’ottica di rete, in un fitto tessuto di rapporti significativi con le altre istituzioni e con la società civile. Ringraziamo quanti hanno patrocinato l’evento ed in particolare la Prefettura di Fermo che ci ospita e che ha permesso l’adesione all’iniziativa anche della rete Territoriale Locale Antiviolenza del territorio fermano; il sindaco Paolo Calcinaro che congiuntamente al coordinatore di Ambito hanno accolto e posto la giusta attenzione alla nostra iniziativa. Tale sensibilizzazione ci dà modo di credere che siamo in un territorio dove è possibile creare una cultura che permetta il riconoscimento dell’altro come persona diversa e soprattutto una cultura dell’accettazione di sé come fondamento di una corretta conoscenza dell’altro. L’unico modo per sconfiggere la cultura della violenza è sviluppare una capacità critica e diffondere un patrimonio di conoscenze basato sul rispetto dell’altro”.

L’evento vede inoltre il Patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, dell’Ordine degli Psicologi delle Marche e dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Marche.


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