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Montegiorgio ko,
il Pineto rifila il poker

SERIE D - Sconfitta interna dal passivo eccessivo per i rossoblù di Massimo Paci, che pagano pegno al rientro in campo dall'intervallo all'undici del collega Daniele Amaolo, nato e residente nel Fermano, lesto a trovare subito le reti per ipotecare a proprio vantaggio la sfida di giornata. Finisce 1-4
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L’attaccante Luca Ferranti, autore del gol della bandiera

di Paolo Gaudenzi

 

MONTE SAN GIUSTO (MC) – Il Montegiorgio cede in casa (sul fondo maceratese del Villa San Filippo per i noti lavori di adeguamento alla categoria presso l’impianto domestico di contrada Pianarelle) alla sortita del Pineto rimediando un sonoro quanto ingiusto, per ciò che si è visto in campo, 1-4.

Daniele Amaolo, timoniere degli abruzzesi, dimostra così di essere profeta in (quasi) patria considerando la residenza di Porto San Giorgio, mettendo a segno il blitz nella tana degli uomini del direttore sportivo Zeno Cesetti che, nonostante lo stop di giornata, conservano la posizione esterna alla griglia playout, pur vivendo il momento di una classifica alquanto corta: in tre punti (dai 10 ai 13) la lista oggi ingloba ben otto squadre, dal fanalino di coda Campobasso agli stessi rossoblù, in linea di galleggiamento con la botola degli spareggi salvezza.

IL TABELLINO

MONTEGIORGIO 1: Di Giorgio, Biasiol, Ciarmela (58’ Osorio), Mariani, Ghiani, De Lucia, Scipioni, Vecchione, Sbarbati, Albanesi, Marchionni (64’ Ferranti). A disposizione: Baraboglia, Frezzi, Del Moro, Passalacqua, Omiccioli, Perfetti, Zancocchia, Vita. All. Paci

PINETO 4: Amadio, Sieno, Della Quercia, Pepe, Tomassini, Fortunato (80’ Esposito), Camplone (70′ Festa), Marianeschi, Orlando, Massa Villanova (81’ Ciarcelluti). A disposizione: Pomante, Di Rocco, Marini, Mancini, Fargione, Ciarcelluti. All. Amaolo

ARBITRO: Carmine Delli Carpini; Nino Sibonni di Faenza e Francesco Facchini di Bologna

RETI: 39’ rig. e 58’ Fortunato, 61’ Villanova, 66’ Ferranti e 87’ Massa

NOTE: Ammonti Orlando, Scipioni, Mariani e Biasiol

LA CRONACA

Dalla mediana folta del canonico 3-5-2 al modulo recente, a trazione anteriore, basato sul 3-4-2-1 dove Albanesi e Marchionni supportano l’azione del percussore Sbarbati. Pesante però l’assenza in cabina di regia, aspetto tattico che in giornata ha vissuto al netto del mancino dotato di fosforo griffato Omiccioli. Avvio di gara su ritmi discreti, seppur senza grosse occasioni da rete da riportare tra gli appunti. All’altezza della mezzora di gioco il Montegiorgio prova a spingere sull’acceleratore chiamando Vecchione alla conclusione, sbarrata dall’estremo ospite. Tutto questo prima di capitolare dagli undici metri. Mancano infatti 6′ alla chiusura del primo tempo quando il Direttore di gara ravvisa il contatto in area tra Marianeschi e Marchionni come passibile di penalty. Dal dischetto realizza Fortunato.

Al ritorno in campo, seppur con la compagine di Paci ad evidenziare tempra di carattere e lena nelle dinamiche giocate, il Pineto congela la gara nel giro di una manciata di minuti, momento del confronto che assume il profilo della terra fertile per il raddoppio singolo e di squadra di Fortunato, servito dalla corsia mancina da Sieno e per il centro di Villanova, bravo a ritagliarsi spazio e tempo per controllare prima di scaricare alle spalle di Di Giorgio il 3-0. Risultato eccessivo a carico dei rossoblù, rei del solo fatto di aver accusato, senza reazione repentina, la doppia marcatura abruzzese. Mister Paci getta così nella mischia Ferranti, cambio azzeccato visto il calcio di punizione conquistato dallo stesso e deviato poi in rete dopo la torre di Albanesi. L’1-3 è positiva benzina sul fuoco dell’ardore agonistico montegiorgese: Osorio e Ferrante salgono in cattedra e rappresentano i principali pericoli degli ultimi sedici metri pinetini. Sbarbati invece, negli ultimi 10′ di match, getta al vento la palla del potenziale 2-3 e, come recita la celeberrima massima del “gol mangiato…” sul capovolgimento di fronte arriva il poker firmato Massa, tra le proteste locali ad invocare la posizione di off side.  Nel cuore del recupero il Pineto sfiora la cinquina. Punizione defilata sul fronte d’attacco abruzzese dove l’Arbitro sanziona il tocco di mano di un elemento in barriera ed assegna un nuovo calcio di rigore. Marianeschi spara alle stelle la potenziale trasformazione, evitando al Montegiorgio l’eccessivo quanto ingiusto passivo dal profilo a manita.

 


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