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Sisma, Tajani categorico
“La burocrazia frena la ricostruzione”
tappa a Fermo per il presidente dell’Europarlamento

FERMO - Visita del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, a Fermo per annunciare la nuova fase politica del partito. Forza Italia ribadisce l'impegno a supportare il Made in e tenere alta l'attenzione sulla questione del terremoto.
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di Sandro Renzi 

Made in e terremoto. Antonio Tajani si sposta da Camerino a Fermo per annunciare la nuova stagione politica di Forza Italia ma sui temi caldi, come il dopo sisma e il supporto al mondo imprenditoriale della calzatura, rimarca con forza l’impegno del partito che in queste settimane, da nord a sud delle Marche, ha avviato una campagna in vista dei prossimi congressi e successivamente degli impegni elettorali che vedranno diversi comuni andare al voto. All’hotel Royal di Fermo ad accoglierlo ci sono amministratori, consiglieri, sindaci. Ci sono anche diversi primi cittadini tra cui quelli di Fermo, Paolo Calcinaro, Ascoli, Guido Castelli e San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti. Ci sono i commissari regionale e provinciale di Forza Italia,  rispettivamente Marcello Fiori e Jessica Marcozzi ed il senatore Andrea Cangini. E tantissima gente. Il Presidente del Parlamento Europeo ha tracciato quindi la linea del partito da qui ai prossimi mesi.

“E’ iniziata una fase nuova, una stagione di rinnovamento -ha detto Tajani- stiamo allargando i confini di Forza Italia e stiamo lavorando con l’Udc con cui avremo liste comuni alle europee. Stiamo cercando di costruire una forza che si allarghi all’altra Italia e non è escluso che porteremo qualche modifica al simbolo”. Il vicepresidente azzurro ha le idee chiare. “Stiamo allargando i confini anche alle liste civiche -annuncia Tajani- e ribadiamo la volontà di essere parte integrante del centrodestra e con il centrodestra vincere”. C’è poi il tema delle alleanze. Porte chiuse alla Lega? “Mai chiuse -dice Tajani- siamo fermi all’accordo elettorale che ci ha portato ad essere la prima coalizione alle elezioni poi la Lega ha deciso di andare con i 5 Stelle e ci siamo subito resi conto che il governo Lega – 5 Stelle non funziona, hanno commesso molti errori e hanno mostrato tante contraddizioni”. Poi il riferimento alla manovra. “Se il governo ha deciso di avere una manovra che punterà sulla riduzione del debito, sulla riduzione del deficit, sulla realizzazione delle infrastrutture, sulla Tav, il terzo valico, la gronda di Genova, sulla riduzione della pressione fiscale, sul supporto alle imprese per aiutarle a creare occupazione e fermare la scellerata ipotesi del reddito di cittadinanza, allora sarà questo un fatto positivo e vedremo cosa faranno”.

 

Anche Fiori è chiaro sul tema delle alleanze in vista delle amministrative nella Marche. “Sbaglia chi pensa di indicare un candidato sperando che Forza Italia si accodi. Abbiamo la migliore classe dirigente delle Marche“.  Questione terremoto. Parole pesanti quelle rilanciate da Fiori. “La situazione della ricostruzione è purtroppo quella di due anni fa. Per Forza Italia la questione del terremoto è centrale”. A pesare la burocrazia. Lo dice chiaramente il Presidente del Parlamento Europeo. “Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo. Sono arrivati due miliardi di euro, abbiamo cambiato le norme per l’utilizzo dei fondi europei destinati alle regioni, ma c’è un problema di fondo ed è la lentezza burocratica. I soldi ci sono ma mancano i tecnici. Se si vuole fare in fretta si può fare, come all’Aquila, anche per risolvere i problemi delle Marche, del Lazio e dell’Umbria. Questa lentezza è incomprensibile. Scambi di carte, lettere, timbri, bolli e alla fine la popolazione che è rimasta vittima del terremoto sta ancora ad aspettare”. 

Impegno anche per il Made in, atteso dal mondo imprenditoriale del Fermano e calzaturiero in particolare. “Era una mia proposta quando ero commissario -ha ricordato Tajani- il problema adesso sono gli Stati membri. Il Governo dovrebbe difendere e far approvare la mia proposta anche se so che non è facile. L’impegno a supportarlo è naturale, ma tocca al Governo trovare gli accordi ed i numeri per farlo approvare”.

 

 

 

 

 

 


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