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Volti dei reparti e siti Unesco, presentato il calendario dell’Arma dei Carabinieri (FOTO)

FERMO - Anche nella caserma "Alfredo Beni" è stato presentato ufficialmente il calendario storico e l’agenda dell’arma 2019
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di Alessandro Giacopetti

“Un calendario che nel corso del tempo è divenuto oggetto ricercato da collezionisti, cosa che a noi fa piacere perché è simbolo di vicinanza, e che negli ultimi anni ha un tema specifico”, ha detto il tenente colonnello Antonio Marinucci, comandante provinciale dei Carabinieri. “L’edizione 2019 abbina per ogni mese le immagini di siti italiani riconosciuti e tutelati dall’Unesco a volti di Carabinieri. ogni tavola rappresenta una specialità dell’arma. I volti si fondono con luoghi simbolo del paese per mostrare che noi non abbiamo nulla da nascondere e celare”, ha detto il tenente colonnello Marinucci. Il calendario è stato presentato questa mattina a Roma dal comandante generale e nel pomeriggio in contemporanea in ogni comando provinciale delle Marche.

Quindi, il comandante provinciale Marinucci ha passato in rassegna i vari mesi dell’anno partendo da gennaio, dedicato al Comando Tutela del Patrimonio Culturale, che fornisce i caschi blu della cultura all’Unesco, deputati a tutela patrimonio artistico e culturale. Hanno operato nelle zone colpite dal sisma. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del centro storico di San Gimignano, dell’arte rupestre della val Camonica, della chiesa e del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci, oltre a piazza del Duomo a Pisa.

Febbraio vede rappresentato il Reparto Operativo Speciale ovvero l’attività investigativa di una sezione nata nel 1974 da un’intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sfondo: la città di Vicenza; le ville del Palladio; Crespi d’Adda; sassi e parco delle Chiese Rupestri di Matera; centro storico di Siena.

Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (Gis), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, al Delta del Po, a Castel del Monte, a Ravenna e ai trulli di Alberobello.

Il mese di aprile ricorda l’introduzione del numero di pronto intervento 112 nel 1980 con il volto del Nucleo Radiomobile. Sfondo: centro storico di Pienza; palazzo reale a Caserta con il parco; l’acquedotto vanvitelliano e il complesso di San Leucio; la costiera Amalfitana e le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.

Corazzieri protagonisti del mese di maggio a rappresentare i reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Nella tavola ci sono residenze sabaude; sito archeologico Su Nuraxi di Barumini; Modena; Portovenere; Cinque Terre.

Giugno vede il volto di una donna del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RaCIS). Luoghi: area archeologica e basilica patriarcale di Aquileia; piazza Armerina; villa romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento.

Luglio è il mese dedicato alle missioni all’estero, in teatri operativi come Afganistan e Iraq con i Paracadutisti a rappresentare il I Reggimento Tuscania, il XIII Reggimento Friuli Venezia Giulia e il VII Reggimento Trentino Alto Adige, inquadrati nella II Brigata Mobile, protagonisti delle missioni all’estero e servizi di supporto ad ambasciate e sedi diplomatiche ad alto indice di rischio in Italia. Le località presenti sono Urbino, isole Eolie, parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Paestum, Velia e la Certosa di Padula per arrivare a Villa Adriana a Tivoli.

Agosto vede il volto di un giovane allievo carabiniere come simbolo della formazione e dell’addestramento. Presente alla conferenza stampa di oggi anche una delle 10 Carabiniere donne uscite dal recente corso e assegnate a Fermo. Villa d’Este a Tivoli; Assisi; città tardo barocche della Val di Noto in Sicilia sono i luoghi rappresentati nella tavola assieme a Verona.

Settembre rende il giusto merito alla sezione sportiva dei Carabinieri, le Fiamme Argento, che annoverano eccellenze nelle varie specialità. “Spesso diamo per scontato tali risultati che invece vanno valorizzati – ha detto il tenente colonnello Antonio Marinucci, comandante provinciale dei Carabinieri – perché l’attività sportiva impiega notevoli risorse. A Selva di Val Gardena ad esempio si allena gruppo sportivo sciistico, sito che viene condiviso anche con altre società e atleti”. Luoghi presenti nella tavola sono Genova, i Palazzi dei Rolli, la Val d’Orcia, Mantova e Sabbioneta, Siracusa.

A ottobre i Reggimenti e i Battaglioni dell’organizzazione Mobile hanno il volto di un carabiniere inserito tra Dolomiti, un tratto della ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina, Monte San Giorgio, e i Longobardi in Italia. Luoghi di potere. “Quelli della Mobile – ha detto il comandante provinciale di Fermo – sono i primi a partire in caso di calamità, attentati e di impiego durante grandi eventi e manifestazioni, negli stadi per manifestazioni sportive o nei concerti. Spesso aiutano le unità locali territoriali per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Novembre – prosegue Antonio Marinucci – è dedicato ai Carabinieri Forestali recentemente acquisiti. Forestali che avevano una struttura molto simile alla nostra e da cui abbiamo acquisito ulteriori specialità sulla tutela dell’ambiente. Ho potuto scoprire persone specializzate e valide”. I siti inseriti si trovano in Toscana, Piemonte, sulle Alpi e sul vulcano siciliano dell’Etna.

Dicembre è dedicato alla musica attraverso il volto di una donna componente della banda musicale dell’Arma, che proprio questa sera suonerà ad Urbino. I siti Unesco associati sono Palermo; le cattedrali di Cefalù e Monreale; le antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa; Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo.

“Infine – ha ricordato ancora Antonio Marinucci – una pagina è dedicata alle ricompense concesse nel corso dell’anno, sia alla bandiera che individuali, dedicate a militari che hanno dato la vita per la patria. Per noi, le medaglie d’oro sono un particolare sono motivo di riflessione. Collegata al calendario c’è anche l’agenda dell’Arma.

Entrambi vengono donati come mezzo per rendere gli auguri alle varie istituzioni presenti sul territorio. Inoltre ciascun carabiniere ne può fare dono a chi è capace di apprezzarli. Dietro la loro realizzazione c’è un grande lavoro di contatto con gli artisti per curarne i minimi dettagli, ad esempio i colori scelti. Anche le didascalie in ogni pagina sono oggetto di revisione attenta”, ha concluso il tenente colonnello Antonio Marinucci, comandante provinciale dei Carabinieri a Fermo.


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