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L’osteoporosi si può prevenire:
a Montegiorgio presentazione
di un progetto nazionale

SANITÀ - Giovedì 6 dicembre dalle ore 15.30 iniziativa organizzata dai coordinamenti Donne Pensionate Fnp - Spi - Uilp e dalla Commissione Pari Opportunità regionale, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale
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L’osteoporosi è una malattia molto diffusa, soprattutto tra le donne oltre i cinquant’anni di età, ma anche gli uomini specie in età avanzata possono esserne colpiti. Tuttora, però, non è sufficientemente conosciuta a fondo. Molto spesso non dà segni e sintomi importanti sino a che non provoca fratture, il più delle volte dei polsi, delle vertebre o del femore. Le conseguenze sono spesso molto gravi e invalidanti. Prevenire questa malattia e le complicanze più gravi è possibile conoscendo meglio i fattori di rischio e i modi per controllarli.

La Regione Marche, assieme con tutte le aziende del Servizio Sanitario Regionale, l’Università Politecnica delle Marche, le donne dei sindacati pensionati di CGIL, CISL, UIL e la Commissione Pari Opportunità, persegue da tempo uno specifico programma di prevenzione rivolto a cittadini, care giver ed operatori sanitari, attualmente inserito nel Piano Regionale della Prevenzione 2014-2018.

Per tali motivi i coordinamenti Donne Pensionate Fnp – Spi – Uilp e la Cpo regionale, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, hanno organizzato per giovedì 6 dicembre, a partire dalle ore 15.30 nella Sala Passari di Montegiorgio, la presentazione del progetto nazionale di prevenzione dell’osteoporosi e del rischio di frattura correlato all’interno dell’iniziativa denominata “Ossi duri… si diventa”.

Il programma prevede l’introduzione ed i saluti di Michele Ortensi (sindaco del Comune di Montegiorgio) e Meri Marziali (presidente della Commissione Pari Opportunità Regione Marche)

Dopo l’illustrazione del progetto a cura di Rosandra Ciarrocchi (coordinatrice regionale Donne Fnp-Cisl), interverranno Gilberta Giacchetti (medico endocrinologo degli Ospedali Riuniti di Ancona) e Pietro Scendoni (medico fisiatra dell’Inrca di Fermo). Le conclusioni saranno affidate ad Aurora Ferraro (coordinatrice regionale Donne Spi-Cgil). I lavori verranno coordinati da Teresa Brazzini (coordinatrice regionale donne Uilp-Uil).

Dopo il dibattito sarà possibile effettuare il test Defra per una prima valutazione della situazione di rischio fratture, da sottoporre all’attenzione del proprio medico di medicina generale.


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