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Mukkeller sulla cresta dell’onda: Marco Raffaeli candidato a Birraio dell’anno

PORTO SANT'ELPIDIO - Resi noti i candidati al titolo di Birraio dell'anno, premio organizzato da Fermento birra che verrà assegnato a Firenze a gennaio; l'azienda di Porto Sant'Elpidio in lizza per un altro riconoscimento che andrebbe ad incrementare il già nutrito palmares
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di Pierpaolo Pierleoni

C’è anche Marco Raffaeli, il “padre” della Mukkeller di Porto Sant’Elpidio, tra i 20 finalisti per il titolo di birraio dell’anno. Il riconoscimento tocca la sua decima edizione, è organizzato da Fermento Birra e verrà assegnato a Firenze nella kermesse in programma dal 18 al 20 gennaio. Una sorta di Pallone d’oro della birra, differente da altri riconoscimenti del genere per la volontà di premiare, al di là della bontà del prodotto, il birraio in carne ossa, come riconoscimento al suo lavoro ed al legame tra il produttore e le sue “creature”. Ad eleggerlo saranno 100 esperti, tra giudici, degustatori, giornalisti ed operatori del settore, che con il loro voto andranno a determinare il vincitore assoluto.

Sono 20 i birrai in lizza, tra cui 6 vincitori delle passate edizioni. Dominano le regioni del nord Italia. Raffaeli non è il solo a rappresentare le Marche, con lui tra i candidati c’è anche il tandem composto da Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani di MC 77, birrificio di Caccamo, nel maceratese, mentre Andrea Giulioni di Babylon, a Villa Pigna, nell’ascolano, è nella rosa dei 5 candidati al titolo di miglior birraio emergente 2018.

I fratelli Marco e Fabio Raffaeli sono ormai un’istituzione nel mondo degli intenditori di birra.Da anni collezionano premi e podi alle maggiori manifestazioni di settore. Mukkeller, nata da un microlaboratorio al quartiere Corva, si è allargata negli anni fino a spostarsi in uno spazio più ampio alla zona industriale San Filippo. Nel 2018 il birrificio di Porto Sant’Elpidio ha già fatto incetta di premi al Beer attracation, il più importante appuntamento per gli operatori, tenutosi alla Fiera di Rimini, aggiudicandosi il primo posto tra le “Birre scure alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione belga” con la Mukkamannara e due terzi posti con la Devastator e la Hattori Hanzo, oltre ad una menzione d’onore per la Nonnukka.


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