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Regione in lutto,
annullata la Giornata delle Marche
Ceriscioli “Rispetto regole è rispetto vita”

TRAGEDIA – La decisione dopo i fatti accaduti a Corinaldo. Secondo il presidente “il sistema sanitario si è mostrato efficiente anche sul fronte dell’assistenza psicologica”
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“Un’enorme tragedia per la nostra regione. Domani era in programma la festa della Giornata delle Marche che abbiamo deciso di annullare, a fronte di quanto è accaduto. Esprimiamo la massima vicinanza alle famiglie colpite che stanno vivendo questo lutto o che stanno trepidando per i tanti codici rosso in corso”.

È quanto affermato dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che sta seguendo le fasi di soccorso ai feriti dalla struttura ospedaliere di Torrette di Ancona. “Il cerchio delle amicizie e degli affetti si sta stringendo attorno a questi ragazzi, come segno di vicinanza in questa ennesima tragedia della nostra regione. Ho sentito anche i sindaci dei tre comuni che hanno subito vittime e mi hanno raccontato come abbiano vissuto la disgrazia quasi a livello personale, anticipando il lutto cittadino, a fronte di un evento che non lascerà indifferente la comunità marchigiana”.

Ceriscioli ha quindi sottolineato come la risposta del servizio sanitario regionale sia stata adeguata e continui ad esserla per gli assistiti in codice rosso e per la settantina di persone distribuite, secondo la gravità, nelle diverse strutture territoriali. “La macchina sanitaria si è mostrata molto efficiente anche sul fronte psicologico: traumi, come quelli vissuti, lasceranno conseguenze importanti che vanno gestite con competenza, vicinanza, professionalità”.

Il presidente ha poi evidenziato che “chi gestisce i locali deve rispettare tutte le norme di sicurezza. Ci deve essere coscienza, da parte di tutti, su quanta responsabilità insorga nel gestire un locale dove entrano centinaia di persone, in questo caso, oltretutto, adolescenti. Il rispetto delle regole è il rispetto della vita. La tragedia avvenuta nelle Marche serva a far capire quanto siano importante e delicata la risposta ai problemi della sicurezza pubblica”.

Questo il report diffuso dalla stessa Regione (aggiornato alle ore 13.20):

La centrale operativa 118 dell’ASUR AV 2, allertata a seguito dell’evento accaduto a Corinaldo presso la discoteca “Lanterna Blu” al fine di dare immediato soccorso sul posto, ha immediatamente attivato:

• 6 ambulanze medicalizzate provenienti da Arcevia, Senigallia, Ancona 2, Sassoferrato, Marotta, Recanati

• 1 ambulanza infermieristica proveniente da Senigallia

• 2 ambulanze base di ANPAS e CRI

e chiesto alle medesime associazioni di volontariato il potenziamento di ambulanze base aggiuntive che sono state prontamente fornite

Sono stati allertati, immediatamente, il presidio ospedaliero dell’ASUR AV 2 di Senigallia e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona che hanno attivato, in entrambi i presidi, il Piano di Massimo Afflusso Esterno (PEIMAF).

Sono stati anche allertati il presidi ospedaliero ASUR AV 2 di Jesi e il presidio ospedaliero di Fano della Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord qualora, in considerazione del numero dei feriti, fosse necessario una loro attivazione.

Successivamente, sulla base delle indicazioni ricevute dalla centrale operativa 118, è stata attivata la Sala Operativa Unica di Protezione Civile Regionale (SOUP) che, tramite il Referente Sanitario Regionale di PC, ha attivato le associazioni di volontariato di protezione civile specifiche per l’assistenza psicologica in caso di catastrofi. Queste hanno messo immediatamente a disposizione psicologi formati che si sono recati sul posto della tragedia, mentre altri sono stati indirizzati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona per l’assistenza ai parenti dei feriti gravi e delle persone decedute, trasportate in quella sede. Tale personale sta tuttora operando. È stato altresì allertato il Dipartimento di Salute Mentale della Asur – Area Vasta 2 – per la presa in carico dei ragazzi , anche nei prossimi giorni, alla ripresa delle scuole e delle normali attività di vita.

Molto grave è il bilancio delle vittime che complessivamente risulta, alle ore 9.30, il seguente:

6 deceduti

7 codici rossi , tutti ricoverati presso Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. Per agevolare l’attività di quest’ultima, come da protocollo, sono stati decentralizzati, presso gli Ospedali dell’Asur: 2 a Jesi e 1 Urbino pazienti precedentemente ricoveri nell’ Azienda Ospedaliera di Ancona.

14 codici gialli ricoverati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia e, in parte nell’ Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, presso il presidio ospedaliero di Urbino, ed il presidio ospedaliero di Fano dell’Azienda Marche Nord.

49 codici verdi trattati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia, ma anche Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, presidio ospedaliero Urbino, presidio ospedaliero di Fano, presidio di Fabriano.

Al momento continuano, anche se in numero ridotto, ad arrivare autonomamente ai pronti soccorsi, soprattutto di Senigallia, ragazzi che presentano lesioni lievi da codici verdi e bianchi; sulla base di tale afflusso si deciderà la sospensione o meno del PEIMAF delle due Aziende Asur e Ospedali Riuniti di Ancona.

Al Pronto Soccorso di Fano dell’azienda ospedaliera Marche Nord attualmente risultano ricoverati: 8 pazienti di cui 2 ricoverati in Cardiologia Utic (un codice rosso e uno giallo)per contusione miocardica da trauma da schiacciamento, 6 codici verdi per policontusione trauma psicologico. Tutti restano in osservazione con alcuni giorni di prognosi. Attivato servizio di psicologia ospedaliera.


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