facebook twitter rss

Un pranzo per “adottare” un ricercatore: progetto Gaia aiuta la Città della speranza

PORTO SANT'ELPIDIO - Domenica al Cosmopolitandi Civitanova un pranzo per raccogliere fondi in favore dell'istituto di ricerca per le malattie infantili; Marilungo di Progetto G.A.I.A. sull'ospedale Salesi: "Un'eccellenza italiana, ma continua a calare il personale"
Print Friendly, PDF & Email

Presentato questa mattina a Porto Sant’Elpidio l’evento in programma domenica 16 dicembre, alle 12.30, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche, finalizzato alla raccolta fondi da devolvere alla Città della Speranza. Ad illustrare l’appuntamento Filippo Marilungo, presidente della Onlus Progetto G.A.I.A. I fondi raccolti serviranno in particolare ad “adottare” un ricercatore, attraverso il pagamento di un anno del relativo stipendio.
La Città della speranza è l’Istituto di ricerca per le malattie infantili più grande d’Europa, sostiene la diagnostica ed è centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemie, linfomi e sarcomi. Al pranzo di beneficienza parteciperanno le famiglie associate, i volontari e sostenitori ed è aperto a tutti quanti vorranno contribuire allo scopo.

Per Marilungo, la presentazione dell’iniziativa è stata l’occasione per puntare l’accento sull’attuale situazione del reparto di oncoematologia pediatrica all’ospedale Salesi di Ancona, una delle 4 eccellenze italiane insieme al Mayer di Firenze, al Bambin Gesù di Roma ed al Rizzoli di Bologna. Ad oggi però, secondo Marilungo, “sconta le conseguenze negative di politiche non idonee a preservarne la continuità e la qualità. Il reparto in questione vede un continuo calo del personale dipendente, personale altamente qualificato e di grande cuore che pur di garantire il servizio effettua turni al limite del possibile. Ho posto il problema più volte all’attenzione delle istituzioni – ricorda Marilungo – in primis al direttore generale Ospedali Riuniti delle Marche, dott. Caporossi, che dopo una prima apertura al dialogo ha lasciato cadere nel vuoto il nostro appello. Addirittura impossibile è stato invece approcciare il presidente della regione Marche Ceriscioli, che non ci ha dato disponibilità ad un primo incontro interlocutorio. Uno spiraglio lo ha aperto il consigliere regionale Volpini il quale, seppur mostratosi sensibile al tema, incontra grosse difficoltà e limiti nella relativa gestione. Se mai dovesse succedere qualcosa ad uno dei piccoli pazienti, come conseguenza della carenza di personale e dell’eccessivo carico di lavoro del personale medico e infermieristico impiegato, la responsabilità non potrà che essere di quelle istituzioni che hanno taciuto, o hanno girato la faccia, e quindi delle persone dei presidenti che le rappresentano. Un plauso invece a tutta l’equipe del reparto guidata egregiamente dal Dott. Paolo Pierani”.

Ad affiancare Filippo Marilungo, in veste di amici e sostenitori del progetto, anche Alessandro Felicioni e Fabio Stortini. “Il mio sostegno è prima di tutto da semplice cittadino, poi da presidente del Laboratorio civico Pse, un’associazione culturale che interviene come strumento di aiuto per veicolare ad una platea più ampia possibile il messaggio della Onlus rappresentata da Marilungo e quindi l’invito a contribuire alla ricerca in campo scientifico e a tenere alto l’interesse sulla sussistenza ed il mantenimento del reparto di oncomatologia pediatrica del Salesi”.

Da Stortini, pronto a calarsi nei panni di Babbo Natale al pranzo di domenica 16 dicembre, un appello “affinchè una buona politica possa e debba fare miracoli, come accaduto già in altre realtà marchigiane, come il centro di diagnostica e terapia dell’autismo presso l’ospedale di S. Croce di Fano”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti