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Crisi idrica: la Ciip attiva
il livello di allarme da ‘codice rosso’
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i trasgressori rischiano multe salate

ACQUA - Attivato il primo stadio emergenziale. Utilizzi non consentiti quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile sono proibiti. Ai trasgressori verranno applicate sanzioni fino a 500 euro
mercoledì 12 Dicembre 2018 - Ore 13:02
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A causa della crisi idrica la Ciip ha attivato il livello di allarme-codice rosso, al primo stadio, sensibilizzando, contemporaneamente la cittadinanza al contenimento dei consumi e ad evitare ogni forma di uso scorretto della risorsa idrica.

La Ciip spa, gestore del servizio idrico integrato, facendo seguito ai precedenti interventi sull’argomento, ricorda che gli eventi sismici – ricorda il presidente Ciip Giacinto Alati – hanno modificato profondamente il regime di restituzione della risorsa idrogeologica di tutte le sorgenti poste in prossimità delle aree epicentrali, con conseguente e costante riduzione della portata. Inoltre il regime delle precipitazioni della stagione autunnale è tale da non contribuire, al momento, alla ricrescita dei livelli sorgentizi.

Pertanto, l’attivazione del livello di allarme – Codice Rosso – primo stadio, è stata comunicata ai Comuni soci della Ciip spa, all’Ega 5 Marche Sud, alle Prefetture, alla Protezione Civile regionale e provinciali, alle Asur dettagliando gli interventi operativi che, previa comunicazione puntuale, saranno adottati, se necessario e con gradualità.

Ai fini del coordinamento dei vari gruppi di lavoro interdisciplinari interni e per fornire informazioni di dettaglio ai soggetti interessati (organi di informazione, associazioni ed amministrazioni pubbliche) prosegue l’attività del ‘Comitato di Gestione della Crisi Idrica’ dell’Azienda”.

Per far fronte allo stato di emergenza idrica la Ciip spa ritiene “necessario ed urgente” sensibilizzare l’utenza al contenimento dei consumi, raccomandando quindi a tutta la cittadinanza “di utilizzare l’acqua con parsimonia per le sole esigenze igienico – potabili”.

“Utilizzi non consentiti quali innaffiare orti e giardini, cortili, lavare automezzi, pulire strade, marciapiedi, ecc. con l’acqua potabile – rimarca Alati – sono proibiti. Ai trasgressori verranno applicate sanzioni fino a 500 euro.

L’azienda inoltre, per ridurre i disagi che potrebbero verificarsi nel caso fosse necessaria la chiusura dei serbatoi pubblici di acquedotto nelle ore notturne, con possibilità, in caso di estrema necessità, di chiusure anche nelle ore diurne, chiede di porre particolare attenzione alla manutenzione degli impianti privati ad autoclave (serbatoi e pompe), ove presenti; nel caso in cui non si disponga degli stessi, si prega di valutarne la possibilità di installazione ed attivazione. La Ciip spa si adopererà al meglio per ridurre i disagi alla popolazione”.


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