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Portare al “Centro” la cultura del riuso di piccoli oggetti prima che divengano rifiuti

FERMO - Cittadini, imprese, enti, associazioni, residenti nel capoluogo ed in regola con la Tari, potranno consegnare al Centro del Riuso oggetti usati ma ancora integri e funzionanti
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di Alessandro Giacopetti

Sostenere una cultura del riutilizzo dei beni finalizzata alla tutela ambientale; promuovere il reimpiego di oggetti, prolungandone il ciclo di vita per ridurre la quantità di rifiuto prodotto. Attivato il Centro del Riuso ad opera della Asite, società municipalizzata del Comune di Fermo. Oggi si è svolta la presentazione con visita al suo interno, situato nei pressi dell’Ecocentro comunale, appena fuori città, anch’esso gestito da Asite. E’ stato così attivato il servizio già annunciato qualche settimana fa dalla stessa municipalizzata.

Cittadini, imprese, enti, associazioni, residenti nel capoluogo ed in regola con il pagamento Tari, vi si potranno recare per consegnare un bene usato ma ancora integro e funzionante. Per ora è aperto il sabato dalle 14.30 alle 17.30 ma si pensa anche ad ulteriori aperture, probabilmente la domenica. E’ formato da due zone. La consegna avviene presso l’accettazione. La procedura consiste in una donazione gratuita di un piccolo oggetto in buono stato al Centro del Riuso solidale che ne valuterà le condizioni e lo metterà nella seconda zona: quella del deposito. Il cittadino potrà anche visionare gli altri oggetti presenti nel centro ed eventualmente acquistarne ad un prezzo massimo di 10 euro. Al centro del riuso sono accettati esclusivamente i beni di consumo ancora in buono stato che possano essere efficacemente riutilizzati e rimessi in un ideale circolo virtuoso.

Marco Amati, responsabile raccolta differenziata dell’Asite ha chiarito che: “all’inizio gli oggetti dovranno essere piccoli, ad esempio sedie, soprammobili, mobili porta-televisore o comodini. E’ aperto da poco ma già alcuni cittadini sono venuti a consegnare oggetti. Se l’oggetto è valutato come inutilizzabile prende la strada dell’Ecocentro, altrimenti viene riusato.

Le normative dell’Unione Europea ci stimolano a fare prevenzione prima di riciclare, quindi puntiamo a prolungare la vita degli oggetti per farli diventare rifiuto il più tardi possibile. Inoltre dobbiamo considerare la presenza di persone che hanno bisogno di oggetti, – aggiunge Marco Amati – anche basilari e di uso comune. Possono venire qui a cercarli. La nostra intenzione è innescare un circolo virtuoso. La procedura di accettazione sarà gestita da Asite ed Ecoama. Prevede una classificazione degli oggetti che arrivano. Verranno anche fotografati e pubblicati su un apposita pagina internet consultabile online”.

Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, punta molto sulla diffusione della cultura del riuso: “Bisogna cambiare mentalità pensando che a qualcuno potrebbero servire gli oggetti che ciascuno di noi butta via. Tale cambio di mentalità comprende l’idea di venire a cercare qui, al Centro del Riuso, un oggetto prima di scegliere di acquistarlo. Un passo in avanti per la città che si affianca alle isole ecologiche informatizzate e alle case dell’acqua che puntano al riuso della plastica e quindi la riduzione del conferimento come rifiuto. Un plauso ad Alice Andrenacci, vicepresidente della Asite per l’impegno nella realizzazione”, ha aggiunto il sindaco Calcinaro.

“Il Centro del Riuso lo stiamo proponendo anche durante le riunioni che facciamo nei vari quartieri sul tema della raccolta differenziata – ha aggiunto Alessandro Ciarrocchi, assessore all’Ambiente – perché dobbiamo puntare alla diffusione del messaggio relativo al riuso. Il ricavato potrà essere riutilizzato da Asite per iniziative di sensibilizzazione e educazione ambientale”.

“La qualità dei prodotti rimessi in circolo è ottima – spiega infine Ronni Ricci, presidente di Ecoama – ed è quindi importante pagare qualcosa, anche poco, per conferirgli il giusto valore. Il Centro del Riuso serve proprio a rimettere in circolo oggetti, anche attraverso la vetrina internet della pagina dedicata (sul sito di Asite) dove pubblicheremo foto degli oggetti presenti al centro”.


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