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Pharmacom incentiva la pratica sportiva, bando da 10 mila euro per famiglie disagiate

FERMO - Bando presente sui siti internet del Comune di Fermo e della Farmacia Comunale. Scade il 15 gennaio
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di Alessandro Giacopetti

Erogare un contributo di 10 mila euro per la copertura di quote di iscrizione a corsi organizzati da associazioni sportive per ragazzi da 5 a 14 anni. Ovvero la pratica sportiva giovanile. E’ la scelta effettuata dalla Farmacom (Farmacia comunale e servizi di Fermo). Tra i requisiti per ottenerlo: essere residenti nel Comune di Fermo; avere un figlio iscritto ad un corso del settore giovanile svolto da società sportive con sede nel capoluogo; avere un Isee riferito al nucleo familiare non superiore a 19 mila euro. L’erogazione avverrà a seguito della pubblicazione di una graduatoria di aventi diritto basata proprio sull’Isee. La quota massima ammonta a 200 euro per famiglia e sarà ripartita al 70% in denaro e al 30% in buoni spesa presso la Farmacia Comunale per l’acquisto di parafarmaci. Il tutto fa seguito ad un precedente accordo con le unioni sindacali Cgil, Cisl, Uil.

L’iniziativa con il relativo bando è stata presentata oggi al palazzo comunale da Alberto Scarfini, assessore allo Sport e Savino Febi, assessore al Bilancio. Vede la collaborazione proprio tra i due assessorati. Soddisfazione per la sensibilità mostrata dal Consiglio di Amministrazione della Pharmacom è stata espressa dai due componenti della Giunta, assieme alla “vicinanza a coloro che praticano sport. Gli uffici del Comune si spenderanno per far conoscere a quante più persone possibili i termini del bando. I fondi saranno erogati a chi è in possesso dei requisiti richiesti e mostrerà di aver pagato la quota associativa”, hanno detto gli assessori.

Andrea de Santis presidente e amministratore Pharmacom ha aggiunto: “il nostro obiettivo non è solo vendere farmaci e parafarmaci. E’ anche diffondere corretta informazione sanitaria. Tale iniziativa si basa su studi scientifici che legano l’attività sportiva al benessere fisico per gli apparati cardiovascolare, muscolare e scheletrico. Poi, far parte di una società sportiva favorisce la socializzazione. Infine – ha concluso Andrea de Santis – vogliamo restituire qualcosa al territorio della città, i cui abitanti ogni giorno vengono da noi ad acquistare farmaci”. “Tutto ciò – ha proseguito Stefano Pistolesi, del collegio revisori dei conti Pharmacom – rientra negli obiettivi prefissi dalla proprietà ed è frutto di una situazione finanziaria tenuta sotto controllo e, quindi, sana”.

E’ stato il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ad introdurre l’importante tema della “concertazione tra Amministrazione comunale, forze sindacali e sociali a seguito di un confronto anche con la Pharmacom. Seppur non si tratti di una grande cifra, è comunque una bella iniziativa della Farmacia Comunale. Punta al reinvestimento di una parte degli utili a favore della società. Ora dovranno essere sensibilizzate anche le società sportive, che in alcuni casi, sono le prime a conoscere i casi di reale necessità da parte dei loro iscritti. Serve in definitiva – secondo Calcinaro – una diffusione mirata a casi specifici”.

Presenti i rappresentanti di due delle organizzazioni sindacali: Alfonso Cifani per la Cisl ha ringraziato la Pharmacom e il Comune “per la scelta di reinvestire utili a favore della pratica sportiva giovanile, in un momento economicamente difficile per alcune famiglie. Fare sport è un diritto che deve poter essere esercitato da tutti – ha ribadito il rappresentante della Cisl – perché garantisce una via sana e una socializzazione con i coetanei. Va sottolineato che non è una misura a pioggia ma indirizzata in base al reddito. Con questa Amministrazione, ragioniamo bene – ha concluso Cifani – e ci auguriamo di fare di più, magari facendo diventare questa iniziativa un sostegno fisso nei prossimi anni”.

Alessandro de Grazia per la Cgil ha sottolineato “la sensibilità che Comune e Pharmacom hanno mostrato nel voler coinvolgere i sindacati, indirizzando bene le risorse verso le famiglie di giovani in situazione economicamente disagiata e quindi a rischio di esclusione sociale. Lo scopo è non far loro rinunciare all’attività sportiva”.


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