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Comune-Edison, c’è l’accordo: 4,3 milioni subito nelle casse del Comune

PORTO SANT'ELPIDIO - Si chiude un lungo contenzioso con Edison per Imu ed Ici dovute dal 2001 ad oggi: firmata la conciliazione fuori udienza, la multinazionale verserà tutta la somma il 21 dicembre
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di Pierpaolo Pierleoni

Quattro milioni e trecentoventinovemila euro. E’ la somma che Edison verserà nelle casse comunali prima di Natale, in un’unica soluzione, dopo la conciliazione fuori udienza che chiude una lunga stagione di contenziosi di fronte alla commissione tributaria provinciale e regionale per i versamenti Ici ed Imu richiesti dal Comune per le due piattaforme Sarago Mare e Vongola Mare.

A dare l’annuncio il sindaco Nazareno Franchellucci, al termina della giunta che ha deliberato il via libera all’ufficio finanziario a firmare l’accordo. “Un successo che condiviso con l’assessore al bilancio Emanuela Ferracuti e con chi l’ha preceduta, Monica Leoni, che aveva lavorato a lungo su questa problematica. Grazie alla dottoressa Claudia Petrelli che ha portato avanti una procedura complessa con competenza. Volevamo incassare una cifra importante, in tempi rapidi e al riparo da spauracchi normativi, anche perchè del futuro non può esserci certezza. Abbiamo adottato una condotta sempre lineare nei confronti di Edison. Ora abbiamo concluso questo accordo che ci vedrà incassare 4.329.000 euro in un unico versamento prima di fine anno”.

Ad entrare nel dettaglio la dirigente Claudia Petrelli, che ricorda come il lungo braccio di ferro con Edison riguardi un arco dal 2001 al 2015, diviso in tre tronconi, per accertamenti Ici ed Imu. “Le richieste del Comune avevano importi molto più elevati della somma concordata, perchè Edison non fornì gli elementi necessari ai giusti calcoli, che abbiamo dovuto ricostruire attraverso i progetti reperiti alla Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto”.

La svolta con le indicazioni nelle sentenze della Corte di Cassazione, risalenti al 2016 che, spiega Petrelli, hanno dato tre indicazioni fondamentali. “La prima riguarda l’imponibilità dei manufatti, la seconda è sui calcoli, che vano effettuati sui valori contabili presenti nel libro dei cespiti societari. In ultimo la Corte ha ritenuto non applicabili le sanzioni. Questo ci ha portato ad avviare un percorso con Edison per rideterminare la base imponibile, comprensiva degli interessi maturati dalla data in cui si doveva effettuare il pagamento allo scorso 30 novembre. Sia chiaro, questa non è una transazione, perchè le pretese tributarie non possono essere oggetto di transazione. Appena procederemo alla firma dei documenti, Edison pagherà. La quota confluirà nell’avanzo di amministrazione”. La dirigente tiene a ricordare la collaborazione di Franca Mariotti, da qualche tempo in pensione, e Francesco Foglia

Il primo cittadino ragiona poi su cosa fare del ‘tesoretto’ da oltre 4 milioni. “Trattandosi di entrate tributarie, sono somme di parte corrente, quindi non si immagini che potremo realizzeremo strade o piazze. Ma andremo a risolvere il problema di un bilancio molto rigido – continua Franchellucci – Parlo di manutenzioni ordinarie, di cura del verde, di aspetti che in questi anni, proprio per questa rigidità, sono stati difficili da garantire. Abbiamo una parte corposa dovuta ai mutui, che da qui al prossimo triennio si alleggerirà perchè diversi di questi sono in scadenza. Inoltre abbiamo un’impalcatura di bilancio per le spese dei servizi sociali che non ha uguali. Ora però, dopo una lunga camminata nel deserto, torniamo a vedere acqua e verde. Avremo nel prossimo biennio un bilancio molto meno rigido, valuteremo se servirà per estinguere anticipatamente dei mutui o per altro. Di certo migliorerà di molto la disponibilità economica per sostenere ad esempio cultura e turismo, o per le manutenzioni”.


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