30 anni fa veniva a mancare l’artista Elio Libero Quintili, fermano di origine, formatosi a Roma e poi andato all’estero, in particolare in Francia dove ha compiuto diversificate esperienze sin dagli anni Trenta, restandovi a lungo. Dando un respiro internazionale alla personale creatività marchigiana, si è dedicato sia alla pittura che all’architettura senza tralasciare il design. A lui sarà dedicata la mostra “Elio Libero Quintili. Un artista poliedrico tra Italia e Francia (1906-1988)” organizzata dal Comune di Monte Vidon Corrado e dal Centro Studi Osvaldo Licini, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Una antologica a cura di Nunzio Giustozzi, Lorenzo Quintili e Daniela Simoni, quest’ultima presidente del Centro Studi, che unirà Quintili alla vicenda biografica ed artistica dell’artista Osvaldo Licini, svoltasi tra le Marche e l’Europa. Assieme ai curatori interverrà anche il sindaco di Monte Vidon Corrado, Giuseppe Forti.
All’interno delle sale del Centro Studi Licini saranno esposti i progetti architettonici, di design, di arredamento, nella cantina della Casa Museo saranno presentati esempi significativi delle varie fasi e dei temi ricorrenti della sua produzione pittorica e grafica. Una sala sarà dedicata alla ricostruzione dell’interessante biografia fatta di incontri e collaborazioni eccellenti. L’inaugurazione si terrà al Teatro Comunale sabato 22 dicembre alle ore 17.30. La mostra resterà aperta fino a marzo 2019.
A.G.














