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Riconoscimento dell’Area di crisi, Canigola: “Soddisfatti, ma è solo l’inizio”

FERMO - La presidente della Provincia commenta il provvedimento odierno del Mise: "Sono soddisfatta, ma durerà solo un giorno, da domani al lavoro per trasformare il decreto in posti di lavoro e rilancio dell'economia. E' un risultato corale, il territorio si è unito nell'emergenza"
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“Soddisfazione. Attendevamo da mesi questa firma perché riteniamo, dopo il lungo lavoro svolto all’interno del Tavolo provinciale per la competitività e lo sviluppo della provincia di Fermo, che sia il percorso migliore per superare anni di difficoltà. Ma è un cammino complesso che dovremo seguire passo passo”.

La presidente della provincia di Fermo Moira Canigola commenta così il via libera all riconoscimento del distretto pelli-calzaturiero fermano-maceratese come Area di crisi complessa da parte del Ministero dello sviluppo economico. “Per trasformare la misura varata dal Governo in un vero volano – ammonisce Canigola – è fondamentale la coesione tra le istituzioni. Le imprese hanno bisogno di strumenti adeguati alle esigenze di un territorio frammentato ma laborioso. Chiaro che, di fronte a questo quadro imprenditoriale sarà fondamentale la modifica di alcuni pilastri della legge 181/89. Siamo consci, e parlo a nome del Tavolo in cui sono seduti associazioni di categoria e sindacali, che le reti non si costruiscono a parole, ma serve una volontà reale, anche da parte del mondo produttivo. Ora che abbiamo la firma, sarà mio impegno convocare il Tavolo nei primi giorni del 2019 in modo da definire le azioni e mandare gli input necessari per riempire il documento firmato al Ministero dello sviluppo economico”.

La Presidente sottolinea la sua soddisfazione sull’operato del Tavolo provinciale, “che ha dimostrato come si possa agire insieme. Abbiamo superato lo scetticismo reciproco e ringrazio la Regione che dopo la nostra pressione ha lavorato, insieme al precedente Governo e al senatore Francesco Verducci, per preparare nel modo più completo l’istanza che il ministro Luigi Di Maio ha oggi trasformato in area di crisi complessa. Questo territorio ha saputo per una volta dimostrare che di fronte a un’emergenza non esistono colori politici, ognuno ha fatto la sua parte.
Ora bisogna impegnarsi, il tempo della soddisfazione domani sarà già finito. Abbiamo voluto e ottenuto questo risultato, ma sarà nulla se non si trasformerà in posti di lavoro e rilancio dell’economia locale. Attendiamo di conoscere il decreto e poterlo così implementare e adattare al meglio come fosse la scarpa più comoda”.


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