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Fermana, torna Ispas?
La società pensa al mercato di gennaio

SERIE C - Scaricato dalla Vastese (serie D) dopo il cambio di allenatore, l'esterno mancino è rientrato all'Ascoli. Entro inizio gennaio i canarini dovranno decidere o meno se confermare l'obiettivo salvezza. Aumenta la frustrazione degli avversari, in campo e fuori, per i risultati dei gialloblù
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Florin Alexandru Ispas

 

di Paolo Bartolomei

FERMO – L’Ascoli ne detiene la lista ma l’allenatore bianconero Vivarini non ha mai convocato in queste due settimane l’esterno sinistro di difesa e centrocampo rumeno e, da quanto appreso da Cronache Fermane, nella sessione del mercato di gennaio sarà di certo girato di nuovo in prestito. Tornerà alla Fermana?

Nel settore giovanile gialloblù Florin Alexandru Ispas ha iniziato a giocare in Italia, lo ha lanciato, vincendo un campionato di D con mister Flavio Destro due anni fa e lo scorso anno a Rieti. Alla Vastese, voluto da mister Ottavio Palladini, stava andando bene, ben 12 presenze da titolare, poi all’improvviso il cambio di panchina, arriva il pescarese Montani che imposta una nuova rosa, per Ispas non c’è più spazio e addirittura il vulcanico presidente Bolami un bel giorno gli da il benservito, chiedendo all’Ascoli di riprenderselo. Misteri del calcio.

Ispas, 20 anni appena compiuti, ha messo in mostra a Fermo nei due anni in cui ha giocato (il secondo da titolare in prima squadra) ottime capacità difensive ma soprattutto di impostazione, con assist precisi anche da lunga distanza. Personalità e sicurezza nonostante l’esordio in giovanissima età.

Purtroppo un regolamento capestro impedisce alle società prof di utilizzare i giovani non italiani per le valorizzazioni e il dg Conti, con la promozione in C della Fermana, era stato costretto a malincuore a cederlo un anno e mezzo fa. A quanto pare quel regolamento ancora è effettivo, vedremo se Conti e Andreatini nonostante ciò vorranno riprendersi egualmente Ispas, magari pensando al prossimo campionato.

Nel frattempo dopo le due prossime gare (Monza sabato e Samb il mercoledì di Santo Stefano) lo staff dirigenziale della Fermana FC dovrà prendere una decisione sugli obiettivi stagionali. Se resterà la salvezza, la rosa attuale va benissimo. Se, vista la posizione di classifica, si cercherà di mantenerla e puntare ai playoff, occorrerà un incremento sia quantitativo che qualitativo, soprattutto dalla cintola in su.

In quel caso a gennaio è facile che partano diversi giocatori tra quelli sempre convocati e schierati poco o mai (pensiamo a Calzola e Kacorri, a Guerra, oppure al terzo portiere Pavoni in considerazione che entro fine gennaio dovrebbe rientrare Valentini) per lasciare lo spazio ai cosiddetti rinforzi.

La necessità di irrobustire l’organico, se si punterà a qualcosa di più della salvezza, appare evidente dalle crescenti difficoltà di tutti i generi, in campo e anche fuori, a cui sta andando incontro la Fermana FC se dovesse confermarsi nei quartieri alti della classifica anche nella fase decisiva del campionato che inizia tra poche settimane.

Rompendo i canarini le uova nel paniere a qualcun altro, gli avversari reagiscono in campo picchiando duro fino a spaccare la faccia (e non è un modo di dire, chiedere a Comotto) e gli arbitri sembrano spinti da qualcuno a commettere collezioni di errori a senso unico. E quando tutto ciò non basta a fermare i gialloblù, in sala stampa si scatenano le dichiarazioni di frustrazione degli avversari, da ultimo ad Imola, con le avventate e inopportune considerazioni del mister toscano della squadra emiliana.

Bene ha fatto Flavio Destro una volta tanto ad accantonare il suo tipico aplomb sabaudo e ricordare che, mentre la Fermana si trova in serie C perché ha vinto un torneo sul campo (anche con diversi punti di vantaggio e giornate di anticipo), l’Imolese non ha vinto un bel niente essendo stata ripescata.

Inoltre, aggiungiamo noi, a quanto pare gioca su un campetto con misure da ricreatorio se è vero che è largo solo 56 metri, cioè al di sotto di tutti i minimi regolamentari planetari e ci chiediamo come abbia potuto la Lega Pro concedere la deroga.
Anche questi sono misteri del calcio, come quello dell’arbitro Pashuku che, con la collezione di sviste ed errori commessi in Fermana-Albinoleffe, per di più sotto gli occhi del designatore della serie C, Giannoccaro, una settimana dopo è stato mandato a dirigere Sicula Lenzio-Reggina (non proprio una partita amichevole), sabato scorso Juve-Udinese Primavera e domani torna nel nostro girone B a dirigere Gubbio-Samb. Senza parole.

 

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