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Poderosa d’esportazione,
espugnata anche Mantova

SERIE A2 - Sesta vittoria su sette gare disputate lontano dal PalaSavelli per la XL Extralight, che consolida le proprie change di qualificazione in ottica Coppa Italia. La spallata al match giunge nel cuore del quarto ed ultimo periodo, dopo una sfida vissuta pressoché sul filo dell'equilibrio. La Pompea è domata, alla Grana Padano Arena finisce 65-70
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La soddisfazione dei gialloblù al suono della sirena

 

di Paolo Gaudenzi

MANTOVA – Per continuare bene in campionato gettando l’occhio alla Coppa Italia. La compagine di coach Cesare Pancotto cerca infatti almeno il quarto posto in graduatoria, al giro di boa, per acquisire il diritto a disputare il trofeo tricolore, appuntamento affidato dalla Lega, in quota organizzativa, proprio alla società della famiglia Bigioni e che prenderà corpo nel Fermano ai primi del prossimo marzo. Missione compiuta, con lo scalpo della Pompea prelevato al termine di una sfida transitata sino all’epilogo sui binari dell’equilibrio e che certifica la resa esterna quasi perfetta della Poderosa, vittoriosa in sei trasferte su sette gare disputate lontano dal Fermano sino a questo punto del cammino stagionale.

IL TABELLINO

POMPEA MANTOVA 65: Guerra ne, Veideman 20, Morse 9, Poggi, Raspino 9, Visconti 13, Albertini ne, Ghersetti 10, Maspero 3, Tosi ne. All. Finelli

PODEROSA XL EXTRALIGHT MONTEGRANARO 70: Treier 5, Testa 3, Mastellari 4, Simmons 13, Palermo 9, Petrovic, Negri 4, Corbett 8, Amoroso 18, Traini 6. All. Pancotto

PARZIALI: 23-24, 12-15, 18-13, 12-18

LA CRONACA

Sulla tripla di capitan Amoroso c’è il 4-8 iniziale della Poderosa, che diventa 4-11 grazie alla successiva bomba di Corbett. Primo timido allungo, quindi, dopo 3′ giocati. La Pompea reagisce ma Amoroso sgancia ancora dai sei e venticinque, ed ecco il 7-14 a cavallo del periodo. I mantovani replicano lesti: a 4’02” è meno due per il 12-14. Dai tiri liberi Morse avrebbe anche la palla per il sorpasso, ma alla Grana Padano Arena si palesa solo la parità. Ci pensa così Negri a sparare dalla lunga in maniera vincente, ben emulato da Testa: 18-24. Visconti accorcia a 20 e Veideman sorprende la difesa calzaturiera sulla sirena, limando il tutto a 23-24.

Si riparte con la stessa inerzia, quindi con l’amaro sorpasso mantovano annullato fortunatamente per le buone sorti gialloblù dalla tripla di Treier. Ghersetti livella i conti dalla lunetta per il 27 pari, e la sfida torna quindi a non avere un padrone netto. Fuori Petrovic, dentro Simmons e Treier ci riprova dalla lunga ma è solo ferro. Confusione e sterilità a canestro da ambo le parti prendono la scena in questo spaccato di confronto, fin quando Visconti va a realizzare calamitando persino fallo. 5’16” al riposo lungo, Poderosa sotto di due, precisamente è 29-27, ma Raspino spinge a tabella il più tre, divenuto 31-30 con il canestro di Negri a spianare la strada per l’Amoroso di serata che felicemente non t’aspetti: nuova tripla sganciata per il 31-33 con 2’57” da giocare. La sfida si accende, la Pompea mette tutto in equilibrio non conteggiando però la vena di Amoroso, si, ancora lui, che veste per la quarta volta la canotta del tiratore scelto e manda a referto il poker di triple personali. Allo scadere del tempo arriva il 35-36 di Veideman ma Corbett insacca da distanza siderale il 35-39, punteggio che manda tutti negli spogliatoi.

Il tesoretto di quattro punti di vantaggio è il biglietto da visita della XL Extralight per la ripresa delle ostilità sportive. E’ Morse a rompere il ghiaccio nel terzo quarto, ma Palermo non è da meno e replica repentinamente. Simmons forza da tre, elemento non nel repertorio del lungo Usa, che schiaccia però poco dopo ed a due mani sull’invito di Palermo. E Amoroso? Ecco la cinquina dai sei e venticinque, per una serata realizzativa davvero incredibile in quota al capitano. La Poderosa però si culla sugli allori e Mantova accorcia a meno due, fino al 47 pari. 3’51” alla fine del terzo periodo, Simmons si ripete a due mani, stavolta assistito da Traini. Mantova c’è, la compagine di coach Pancotto non ha la licenza di scappare. Morse fa il 49-49 con poco più di due minuti da giocare, che diventa 51 pari e, alla chiusura del tempo, 53-51 in favore della Pompea.

Palermo apre le danze con la tripla del 53-54 ad inizio della resa dei conti, è il segno che Montegranaro vuol tornare chiaramente nelle Marche con la vittoria. Piano che Mantova non ha voglia di avallare, con 6’54” da giocare si viaggia così sul 54 pari. Nota dolente: i numeri a cronometro fermo in quota ai veregrensi, quattro su dieci, un apporto che non aiuta di certo l’allungo gialloblù. La Pompea ne approfitta e mette il naso avanti, ma Simmons concretizza di gancio il 56-57, Veideman però libera a seguire la tripla del pareggio e Simmons torna protagonista volando a tabella. Si entra nel vivo del consuntivo di bilancio del tardo pomeriggio: poco più di 3′ da giocare sul più quattro XL Extralight. Corbett chiude la propria partita con il quinto fallo e la miseria di 8 punti personali. Cambi da ambo le parti, Visconti affonda senza realizzare, Amoroso porta via il rimbalzo che vale oro e sul capovolgimento di fronte Mastellari ipoteca il tutto sul 59-66. Pompea che non ci sta, 62-66, Visconti va in lunetta per l’errore locale ed il nuovo rimbalzo difensivo conquistato da Amoroso. Dai liberi stavolta ci prova Traini: 62-68 con 26” da giocare. Visconti, ancora lui, sgancia la tripla prima del 65-68 ed Amoroso va in lunetta, così per come poco dopo tocca a Palermo per l’ovvio fallo sistematico sui portatori montegranaresi, ma è tutto vano. Finisce 65-70.

LE DICHIARAZIONI

“E’ stata una partita equilibrata per tutti i 40’, per cui merito a Mantova che ha giocato con grande durezza mentale – l’analisi di coach Cesare Pancotto in sala stampa -. Sono stati bravi a limitare Corbett, che non è stato mai in partita. Ma brava anche alla mia squadra che, con La’Marshall non nelle condizioni di poter incidere, ha saputo sopperire trovando altre risorse. Aver vinto tre quarti su quattro, comunque, vuol dire aver trovato strada facendo autostima e fiducia nelle cose che dovevamo fare. Poi il 15-9 nei 5’ finali ha fatto la differenza in una partita che non ha avuto mai un padrone sino alla fine“.

 

Fotogallery

Momenti del match vinto dalla XL Extralight all’interno della Grana Padano Arena

 

 

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