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Un anno dalla morte di Antonietta Belletti, Legambiente chiede un riconoscimento pubblico

PORTO SANT'ELPIDIO - Il circolo di Porto Sant'Elpidio, di cui è stata fondatrice, ricorda la figura della Belletti ad un anno dalla morte: "Una vita al servizio della comunità"
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Il 30 dicembre ricorre un anno dalla scomparsa di Antonietta Belletti. Più che un anniversario, per Legambiente, di cui è stata instancabile attivista, “un ricordo della sua vita fatta di tante cose al servizio della sua comunità, della sua città con lo stile della partecipazione e della pratica democratica. Una vita che è stata, oltre al lavoro ed alla famiglia, una vita pubblica, esempio di generosità fino all’ultimo giorno”.

L’associazione sottolinea come non bastino le parole “per ricordare da ragazza il suo impegno nel collettivo scuola ai tempi del diritto allo studio, la sua critica dell’ortodossia religiosa, la sua presenza in ogni manifestazione per la pace, la solidarietà, i diritti. La ricordiamo ‘donna in nero’ al tempo della guerra nell’ex Jugoslavia. Sopratutto il circolo Legambiente la ricorda come fondatrice e, di seguito, il suo trentennale impegno per l’educazione ambientale e le vertenze urbanistiche in città”.

Legambiente sottolinea come Antonietta fosse sempre in prima fila nelle campagne ambientaliste, da Puliamo il mondo a Spiagge pulite, da 100 strade per giocare alla Festa dell’albero. “Per Antonietta auspichiamo, come donna, come legambientina, come persona sempre dalla parte di ogni buon diritto un riconoscimento pubblico”.


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