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Emanuela Postacchini è l’Elpidiense dell’anno: “Orgogliosa delle mie origini”

SANT'ELPIDIO A MARE - La trentesima edizione del premio va all'attrice, da alcuni anni trasferita ad Hollywood, protagonista quest'anno della serie The Alienist su Netflix e spalla di Sacha Baron Cohen in Who is America; premio speciale al tenente Dell'Avvocato che ricorda il delitto Marilungo: "Prenderemo i responsabili"
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Una vittoria “hollywoodiana” per l’edizione del trentennale. L’Elpidiense dell’anno 2018 è Emanuela Postacchini. La statua di Sant’Elpidio a cavallo ha premiato quest’anno la bellezza ed il talento di una giovane attrice che a soli 27 anni vanta già una carriera folgorante ed ha davanti un futuro luminoso.

“Vi sono grata per avermi assegnato questo ambito premio – le sue prime parole dopo il riconoscimento – Ora sto girando una nuova serie su Netflix di cui non posso svelare il titolo, ma presto ne sentirete parlare. Tornerò a gennaio a Los Angeles per girare un nuovo film”. Una carriera oltreoceano, ma anche un legame solido con le sue radici. “Una delle mie fortune più grandi sono le mie origini ed i valori che ho imparato. Ho iniziato con Miss Italia, forse era un po’ presto, tornando indietro aspetterei qualche anno per quell’esperienza. Ho avuto delle offerte lavorative, sono arrivata al cinema attraverso la pubblicità, qualcuno ricorderà uno spot per la Tre con Raoul Bova. Ho incontrato in quell’occasione il mio primo agente cinematografico, che mi invitò ad andare a Roma, poi è andata bene. Per adesso il cinema e la tv, che ormai con le nuove piattaforme vanno di pari passo, sono il mio focus principale. Ho ancora tanto da imparare e da crescere. Sono orgogliosa di essere elpidiense, la mia famiglia vive a due passi da piazza Matteotti. Quando si torna si apprezzano di più le proprie origini. Chissà, mi piacerebbe portare una produzione americana qui un giorno”.

Emanuela Postacchini in quest’ultimo anno è stata impegnata nella serie The alienist su Netflix ed ha fatto da spalla ad un fuoriclasse della comicità come Sacha Baron Cohen nel suo ultimo show Who is America.
La trentesima edizione ha visto premiate, come sempre, le eccellenze cittadine, dallo sport allo studio, dal volontariato alle imprese. Presentata da Tiziano Zengarini, la serata si è aperta con i saluti del sindaco Alessio Terrenzi e della presidente dell’Ente Contesa Alessandra Gramigna. Gli attestati di benemerenza sono partiti con le Pagelle d’oro del 2018, Benedetta Montelpare e Michele Mignani, poi con l’insegnante della scuola infanzia Ilde Vitali e il prof. Leonardo Melatini dell’istituto Tarantelli. Quarto attestato all’azienda agricola P’Orto Franco di Roberto Cerquozzi e Paola Di Girolamo, a seguire il designer, fresco di laurea alla Sapienza con lode, Massimo Pierdomenico, ed i nuotatori Francesco Morlacco ed Emiliano Lagatti per i traguardi conseguiti nel circuito Super Master. Ancora premi alle imprese per Gino Monaldi, dell’omonima lavanderia, vincitrice del premio Fedeltà al lavoro assegnato dalla Camera di commercio. E’ stata poi la volta della Protezione civile di Sant’Elpidio a Mare per i 30 anni del gruppo, con il fondatore Maurizio Zingarini. Ancora un premio imprenditoriale a Semi liberi di Roberto Diletti, anche lui insignito dalla Camera di commercio per “fedeltà al lavoro e progresso economico”, infine al calzaturificio Dami per i 50 anni di attività del fondatore Ennio Pieragostini ed oggi diretta da Daniela ed Elisabetta Pieragostini e da Elisa e Michela Catalini.

Ad intervallare la consegna degli attestati, il ricordo del centenario della fine del primo conflitto mondiale, a cura di Giovanni Martinelli, il saluto con un breve video di Davide Grittani, autore del romanzo La rampicante, ambientato a Sant’Elpidio a Mare, e la doppia esibizione di Cesare Catà sulla marchigianità.
Prima della nomina dell’Elpidiense dell’anno, premio speciale Andrea Bacci, dedicato ai non elpidiensi d’origine, ma capaci di distinguersi ed incidere nella realtà cittadina, al tenente Serafino Dell’Avvocato. Un lungo applauso ha salutato il comandante per ben 15 anni della locale caserma dei carabinieri, da un anno alla guida del Nucleo operativo e radiomobile dell’Arma di Fermo. Ringraziando per l’affetto, Dell’Avvocato ha ricordato il più grave fatto di cronaca dell’ultimo anno, l’omicidio di Stefano Marilungo, con un impegno forte. “Prometto al sindaco che prenderemo i responsabili di quel grave delitto”.


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