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Il 2018 secondo Putzu: “Fratelli d’Italia cresce, la generazione Atreju finalmente protagonista”

PORTO SANT'ELPIDIO - Bilancio di fine anno per il dirigente del partito di Giorgia Meloni. "Continuiamo a crescere; peccato aver perso a Porto Sant'Elpidio, era un'occasione favorevole ed avevamo Marcotulli, il miglior candidato possibile"
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“E’ stato un anno importante, abbiamo alternato gioie e delusioni, ma continuiamo a crescere e finalmente la generazione Atreju è protagonista di una nuova stagione”. Andrea Putzu, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, tira le somme del 2018, dal locale al nazionale, dalle elezioni passate alle sfide future. Un anno durante il quale Putzu è stato rieletto in Consiglio comunale a Porto Sant’Elpidio ed ha ricevuto all’interno del partito la nomina a responsabile nazionale dei piccoli Comuni all’interno del Dipartimento enti locali di Fdi.

Francesco Acquaroli ed Andrea Putzu

“E’ un incarico che mi onora e mi dà modo di conoscere meglio trante piccole grandi realtà del nostro Paese. Credo davvero che quella dei piccoli Comuni sia l’Italia migliore e più autentica, fatta di lavoro, bellezze straordinarie anche se a volte poco conosciute, sindaci eroici che si trovano a tirare avanti malgrado mille difficoltà e trasferimenti sempre minori dallo Stato”.

Il 2018 è stato caratterizzato dalle elezioni politiche del 4 marzo, “in cui siamo riusciti ad eleggere una cinquantina di parlamentari, non era facile, visto il boom avuto da Lega e 5 stelle. Siamo una realtà in crescita, oggi la generazione Atreju è finalmente protagonista. Parlo di tutta quella classe dirigente che ha fatto la gavetta, è partita da Azione giovani, ha ricoperto ruoli in amministrazioni locali, fino ad arrivare in Parlamento. E’ il caso del nostro Francesco Acquaroli, che con un risultato inatteso ha conquistato un seggio alla Camera, ci rappresenta egregiamente ed è un leader per Fratelli d’Italia nelle Marche. Vediamo una manovra di bilancio appena approvata che non ha fatto niente per defiscalizzare il costo del lavoro, invece sta praticando l’assistenzialismo, che non contribuisce alla crescita. Dove sarebbe il governo del cambiamento?”.

E’ stato anche l’anno della sfida a Porto Sant’Elpidio, persa contro Nazareno Franchellucci. “Mai come questa volta siamo andati vicini ad un successo storico, purtroppo non ce l’abbiamo fatta, forse qualche personalismo di troppo ha pesato, ma abbiamo scelto bene perchè Giorgio Marcotulli era il miglior candidato possibile per preparazione, competenza, onestà ed impegno, e lo ha dimostrato. Certo è un peccato non aver raccolto un’occasione favorevole, visto il clima molto difficile per la sinistra. A Franchellucci riconosco indubbie capacità politiche, ma ha composto una giunta con poca esperienza e personalità, che gli permette di fare il bello e il cattivo tempo. Noi portiamo avanti un’opposizione collaborativa se c’è da ottenere risultati per la città. Mi fa piacere che la nostra mozione per un Consiglio comunale aperto sulle scogliere e l’erosione costiera, coinvolgendo la Regione, sia stata votata dalla maggioranza. Dobbiamo fare fronte comune per un’opera di difesa senza la quale la città non ha futuro”.

Il dirigente di Fdi loda il lavoro del partito nel territorio. “Il coordinatore provinciale Andrea Balestrieri sta facendo il massimo per radicare ancora di più Fratelli d’Italia in tutto il Fermano. L’ingresso recente di Andrea Agostini è stato senz’altro un’ottima notizia”. Per il 2019, anno delle elezioni europee, Putzu si aspetta “una crescita ulteriore. Le nostre politiche saranno premiate, non ho dubbi che raggiungeremo senza problemi lo sbarramento del 4% e credo che le Marche avranno anche un candidato. Servono figure capaci di combattere le lobbies di Bruxelles e di rappresentare cittadini e piccole e medie imprese, che difendano il calzaturiero, si battano contro le sanzioni alla Russia e puntino sui nostri borghi e prodotti tipici”.

Per finire, le regionali 2020, in cui, salvo colpi di scena, Putzu sarà candidato, anche se lui preferisce parlare di squadra e non di singoli. “Abbiamo una grande occasione per spodestare un centrosinistra la cui gestione si è rivelata falimentare sotto diversi punti di vista, partendo dal post terremoto, senza dimenticare i disastri lungo la costa e i problemi della sanità. Servirà ragionare con maturità per una proposta programmatica forte e coes che il centrodestra deve essere in grado di esprimere”.

P.Pier.


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