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Piano di difesa della costa,
presentate le osservazioni
“Serve tempo per mettersi in regola”

PORTO SAN GIORGIO - Le considerazioni di Silvestrini, assessore all'Ambiente, che ripercorre la genesi del piano e le azioni dell'amministrazione
venerdì 11 Gennaio 2019 - Ore 12:51
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Sul tema della difesa della zona costiera, molto sentito anche a Porto San Giorgio, interviene l’assessore all’Ambiente Massimo Silvestrini, che ripercorre la genesi del piano regionale.

“Il Piano regionale di difesa della costa (per la burocrazia indicato come Piano di gestione integrata delle zone costiere) è nato come accoglimento di norme giuridiche che provengono sia dall’Europa (in particolare il Protocollo del Mediterraneo che risale al 2009) che dal Governo centrale (Piano gestione del rischio alluvioni del 2016).

La Regione Marche non ha comunque reso immediatamente esecutivo il Piano stesso, non facendo scattare le cosiddette “norme di salvaguardia”. La natura dei regolamenti avrebbe reso ingestibile l’utilizzo della spiaggia da parte dei gestori balneari. Inoltre le ripercussioni avrebbero interessato anche l’edificato della nostra città fino alla ferrovia, rendendo difficoltose anche attività di carattere turistico-ricettivo.

Il nostro Comune, dopo essersi confrontato con le associazioni di categoria e le altre amministrazioni costiere, ha presentato alla Regione nei 90 giorni di tempo previsti alcune sostanziali osservazioni allo scopo di rendere attuabile il Piano stesso, chiedendo anche che tali norme entrino in vigore in maniera molto graduale dando modo a tutti i soggetti interessati di potersi mettere in regola con i dovuti tempi”.


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