Tassa di soggiorno: confronto serrato, entro 24 ore la controproposta degli operatori

PORTO SANT'ELPIDIO - L'amministrazione Franchellucci illustra la sua ipotesi di applicazione della tassa di soggiorno, entro domani gli operatori presenteranno una proposta di contributo volontario tra i 20 e i 25mila euro; entro lunedì la decisione

di Pierpaolo Pierleoni

Una riunione per chiarirsi, ma le posizioni rimangono distanti ed ora si attende, entro 24 ore, una controproposta dagli operatori. Questo l’esito della riunione di oggi pomeriggio a Villa Murri tra Amministrazione comunale, associazioni di categoria e rappresentanti delle aziende turistiche per discutere l’ipotesi di applicazione della tassa di soggiorno, che l’amministrazione Franchellucci intende introdurre per la prossima estate. Insieme al primo cittadino, gli assessori Elena Amurri ed Emanuela Ferracuti, insieme ai funzionari dell’ente, per illustrare tecnicamente modalità e coperture dell’imposta.

I tempi saranno rapidi, domani sarà presentata formalmente sul tavolo del primo cittadino la soluzione alternativa alla tassa prospettata dagli operatori, entro l’inizio della prossima settimana sarà riconvocata una riunione di maggioranza e si deciderà. “Abbiamo illustrato la nostra ipotesi – spiega il sindaco di Porto Sant’Elpidio – un contributo di 40 o 50 centesimi al giorno per i mesi di luglio ed agosto, con esenzione per i turisti sotto i 14 anni ed una durata massima di 14 giorni per chi effettua le vacanze più lunghe. Ho chiarito che avere un’entrata certa consentirebbe all’Amministrazione comunale di impostare un lavoro di programmazione a livello di marketing e servizi turistici che non abbiamo potuto elaborare in precedenza. Di certo la decisione arriverà a strettissimo giro, non andremo oltre l’inizio della prossima settimana”.

Dall’altra parte, i gestori delle strutture recettive rimangono fermamente contrari e non hanno avanzato nessuna ipotesi migliorativa o correttiva sulle modalità di introduzione dell’imposta ipotizzata dall’Amministrazione. Per loro la tassa non va applicata, senza se e senza ma. Aprono però per il prossimo anno, a patto che le scelte vengano definite entro settembre. “Durante la riunione l’Amministrazione ha fornito una corretta esemplificazione della tassa sul piano gestionale – puntualizza il vicepresidente di Villaggi Marche e direttore dell’Holiday, Daniele Gatti – Le argomentazioni sono rimaste le medesime. Si è previsto di applicare la tassa tardivamente, siamo fuori tempo massimo. Come operatori abbiamo l’obbligo di informare il cliente sull’applicazione della tassa di soggiorno, ma non rimanderemo preventivi a clienti fidelizzati per chiedere somme ulteriori. Questo significa che la tassa, almeno per quanto riguarda i villaggi vacanze, la pagheranno le strutture recettive, quindi è un balzello sulle imprese. Siccome parliamo di un gettito previsto intorno ai 50.000 euro, vediamo se riusciamo ad accordarci su un contributo diretto da parte delle aziende, nell’ordine di 20-25.000 euro. Domani Confcommercio, Villaggi Marche, associazione dei B&B presenteranno una proposta congiunta, ripetendo l’esperimento dell’anno scorso. Se per l’anno prossimo si vuole ragionare sulla tassa di soggiorno, lo si faccia a settembre, così da dare agli operatori la possibilità di informare nei tempi corretti la clientela”.

 


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