di Marco Pagliariccio
Il Festival di Sanremo quest’anno parlerà montegranarese. Non è una battuta ma la realtà perché la nona edizione del Gran Galà della Stampa, che lunedì 4 febbraio farà da prologo alla kermesse del teatro Ariston, sarà organizzata dal Comune di Montegranaro, con la sinergia di Provincia, Regione, Marca Fermana e Assocalzaturifici.
Un evento cui parteciperanno circa 150 giornalisti, italiani e non, oltre ad autorità civili e militari e personaggi del mondo dello spettacolo. Una serata all’interno del Casinò di Sanremo, condotta da Marino Bartoletti e Antonella Salvucci, durante la quale il Fermano la farà da padrone: ci saranno grandi spazi espositivi all’interno dei quali troveranno posto le eccellenze della manifattura calzaturiera e dell’enogastronomia del nostro territorio e la cena, tutta a base di pietanze della nostra tradizione, sarà a cura dello chef sangiorgese Pierpaolo Ferracuti
“Un’iniziativa cui abbiamo voluto aderire e nella quale abbiamo creduto fortemente – ha rimarcato il sindaco Ediana Mancini nella presentazione dell’iniziativa tenutasi stamattina – c’è un rinnovato interesse per il nostro territorio, ma manca uno sforzo coordinato di promozione della nostra terra, dei nostri prodotti. Ciò che è scontato per noi, per altri non lo è. Non è una sfida semplice, ma dobbiamo raccoglierla. Parlavo con gli imprenditori nei giorni scorsi riguardo l’area di crisi complessa, arriveranno dei fondi ma su quali idee poi convogliarli? Quella è la sfida. Sanremo è una vetrina non solo nazionale, un evento cui gli italiani sono affezionati. Quando la consigliera Latini ci ha proposto questa possibilità, non abbiamo voluto sprecare un’occasione così ghiotta per aprire un’altra finestra sul nostro territorio“.
Tutto è nato un po’ per caso, come ha raccontato la consigliera comunale Laura Latini. “Ne parlavo con l’organizzatore e mi disse che gli sarebbe piaciuto portare questa parte del territorio che lui conosceva bene – ha rivelato la Latini – da lì, è partita tutta la macchina. Appena ci è stato offerto questo progetto sono stati tutti entusiasti in giunta di aderire. Non era un progetto che avremmo potuto portare avanti da soli, ma non sarebbe stato nemmeno giusto farlo. C’è un ente come Marca Fermana che ha proprio il ruolo di fare rete in queste occasioni. Sarebbe stato sbagliato andarci da soli per volontà di primeggiare. Porteremo tutto un territorio davanti alla stampa italiana ed estera. Abbiamo trovato sponda nella Regione e in Assocalzaturifici, che abbiamo voluto coinvolgere perché credo che dobbiamo stare in un contenitore che vada oltre il campanilismo».
Il Comune ci mette un piccolo contributo, “circa 2.500 euro, in tempi di vacche magre è difficile fare di più anche per un’iniziativa del genere, che si inserisce alla perfezione in quanto fatto in questi anni”, ha aggiunto l’assessore alla cultura Giacomo Beverati, il grosso lo mettono sul piatto Regione e Assocalzaturifici. “Sosteniamo questa iniziativa perché va nell’ottica di mettere sotto i riflettori una parte della nostra Regione straordinariamente bella sotto molti profili, da quello gastronomico e culturale a quello imprenditoriale – ha spiegato l’assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti – è vero che le istituzioni fanno i loro sforzi e spesso non basta, ma serve superare una certa pigrizia che c’è a livello locale, guardando alle reti di impresa. Reti che sono fondamentali quando si va a promuovere il territorio in chiave turistica. Una pigrizia che impedisce di mettersi insieme e di ragionare come un soggetto plurale ma unico, fornendo un’offerta complessiva trasversale. Inoltre, l’iniziativa a Sanremo è coerente con quello che già facciamo con il festival, visto che saremo in prima serata con degli spot durante le tre serate. Ogni serata promuoveremo una porzione del nostro territorio: il mare, la collina, la montagna”.
Una vetrina fondamentale ce l’avrà Assocalzaturifici, che sfrutterà l’occasione per lanciare il Micam, che andrà in scena pochi giorni dopo il festival, e il nuovo portale Italian Shoes. “La questione del made in è centrale per noi e il Micam è una manifestazione nella quale il made in Italy assume un ruolo centrale, tant’è che abbiamo fatto molte innovazioni dal punto di vista dell’immagine – ha evidenziato il direttore del Micam Paolo Borghini – abbiamo fatto una campagna pubblicitaria di durata triennale associando la fiera alla Divina Commedia, l’eccellenza della calzatura con quella della letteratura. Una strategia che ha dato frutti importanti. La Cantica del Paradiso sarà l’emblema della prossima edizione del Micam e la musica di Sanremo si lega alla perfezione facendo da cassa di risonanza che vogliamo sfruttare sia per pubblicizzare il Micam che Italian Shoes, il magazine online che raccolta la calzatura dal punto di vista di chi la fa per coloro che poi la scarpa vanno a comprarla“.
A tirare le fila del tutto sarà Marca Fermana con il suo presidente Stefano Pompozzi. “La proposta è arrivata da Montegranaro, bravissima a cogliere questa opportunità – ha detto Pompozzi – ma bravi tutti a mettersi insieme e siamo orgogliosi di essere stati scelti come l’ente che fa la sintesi. Ci sono importanti contributi e sostegni economici ma anche un rientro di immagine importante. Speriamo sia anche un impulso per fare davvero rete, parola abusata da vent’anni perché tutti ne parlano nei momenti pubblici, poi in realtà non lo fanno mai davvero. Fra qualche mese io chiuderò il mio mandato, sono fiero che questa iniziativa completi le altre che abbiamo già messo in campo per il 2019, incentrato al solito sulla Bit. A Sanremo chiudiamo in smoking un triennio che ci aveva visto partire in jeans strappati“.
Come anticipato, a cucinare per tutti sarà Pierpaolo Ferracuti, chef sangiorgese con alle spalle un curriculum stellato. Nessuna anticipazione sul menù della serata ma… “Sarà un privilegio rappresentare le Marche a Sanremo – ha chiuso Ferracuti – nel menù che porteremo a Sanremo cercheremo di essere vicini alle tradizioni, partendo dalla montagna e scendendo fino al mare, ma anche lanciando un piccolo messaggio di cultura: è importante mantenersi locali ma guardando ed aprendosi anche al di fuori, senza frontiere. Il menù è già pronto ma non lo sveliamo”.
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