
di Pierpaolo Pierleoni
E’ arrivata sul tavolo del sindaco Nazareno Franchellucci la controproposta degli operatori turistici, firmata da Confcommercio, Villaggi Marche ed Associazione B&B di Porto Sant’Elpidio. Non si definisce il quantum del contributo volontario da parte delle strutture recettive per evitare la tassa di soggiorno, che dovrebbe essere fissato comunque intorno ai 20.000 euro. E’ più una sorta di manifesto programmatico per chiedere un progetto ambizioso di valorizzazione territoriale. Nel pomeriggio è stato convocato un nuovo incontro, in cui Franchellucci si siederà, oltre che con Confcommercio, Villaggi Marche e B&B, anche con Cna e Confartigianato. Un allargamento del dibattito che non dovrebbe cambiare le carte in tavola, dato che anche le altre due organizzazioni sembrano intenzionate ad associarsi al No all’imposta.
“Il presupposto della tassa di soggiorno è finalizzarla ad uno scopo che la legge stabilisce nel finanziamento di interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturalie ambientali e dei trasporti pubblici locali – ricorda il documento – L’Osservatorio nazionale sulla tassa di soggiorno rivela che i Comuni faticano a dichiarare con chiarezza gli investimenti che effettuano con i proventi dell’imposta. Si assiste ad una notevole diversità nella gestione dei fondi. Sono pochi i casi in cui si decide insieme alle associazioni di categoria dove investire tali proventi. Nella maggior parte dei casi la gestione da parte delle Amministrazioni è autonoma, senza concertazione nè progettualità condivisa”.
Le associazioni ricordano che a Porto Sant’Elpidio l’anno scorso la tassa è stata sostituita dal contributo facoltativo erogato al Comune, “finalizzato a tre azioni: apertura mattutina dell’ufficio turistico, trasporto dei turisti con navetta, brochure illustrativa della città (ancora in itinere). Riproporre l’imposta non può che vedere contrarie le imprese che, a fronte di un calo del fatturato stimato tra 15 e 20%, non conoscono ancora gli impieghi della tassa di soggiorno. Nell’assenza di un progetto condiviso e di ampio respiro, si rischia di finanziare ancora singoli eventi che, anche quando rilevanti per le attività commerciali del centro, spesso non hanno alcuna rilevanza nella promozione complessiva della città, oltre a non convertirsi in pernottamenti”.
Si torna sulla tempistica tardiva, rimarcando che “le strutture hanno iniziato ad ottobre ad inviare preventivi e ricevere prenotazioni per la prossima estate. Le oltre 500mila presenze cittadine sono realizzate per oltre l’80% dai 3 villaggi turistici che, non potendo ora addizionare questo balzello sulle prenotazioni già confermate, si troverebbero a doverla corrispondere ora al Comune, sostenendo di fatto una nuova tassa sulle imprese. L’ennesima tassa a gravare sulle strutture recettive, in particolar modo su campeggi e villaggi. L’invio dei dati degli ospiti per la riscossione sarebbe inoltre un appesantimento del carico burocratico delle piccole aziende, soprattutto dei B&B che, per la loro tipica natura familiare, non hanno la duttilità richiesta per approcciare facilmente il gestionale riservato alla comunicazione dei flussi degli associati”.
In concreto, Confcommercio, Villaggi Marche ed Associazione B&B propongono di “continuare ad individuare nel tavolo di concertazione istituito nel 2018 il contributo facoltativo a carico delle strutture recettive della città e che quest’anno può vedere anche la partecipazione dell’Associazione B&B. A settembre le associazioni si dichiarano favorevoli a ad un nuovo incontro per rivalutare la questione nei tempi e modi opportuni, e soprattutto a fronte di una progettualità condivisa che abbia una visione turistica chiara della promozione turistica della nostra destinazione”.
In chiusura, l’appello si allarga da Porto Sant’Elpidio ai Comuni principali del Fermano, “per alzare lo sguardo ed andare oltre il proprio campanile, individuando le principali azioni strategiche che possano far conoscere in Italia e all’estero tutto il Fermano, non solo Porto Sant’Elpidio. Proprio in queste ore assistiamo a riconoscimenti della stampa internazionale che però omettono del tutto il sud delle Marche. Le responsabilità passate nella scarsa promozione, in particolare dei Sindaci locali che sembrano più orientati a far quadrare la cassa, possono essere superate con una forte spinta comune volta a costruire le condizioni per rendere il territorio visibile, riconoscibile ed attrattivo per i grandi flussi turistici. Invitiamo i Sindaci, a partire da quelli di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, a promuovere un progetto federatore che guardi al territorio dal punto di vista del turista e si adatti alle sue esigenze, sostenendo tutti i fattori di competitività della nostra destinazione”. Concludendo, si propone di avviare un percorso affinché la prossima stagione sia utilizzata “per analizzare le esigenze dei nostri ospiti, individuare eventuali criticità da cui partire per individuare le priorità di questo progetto condiviso di promozione”.














