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Ceriscioli ai sindaci dell’Av4:
“Ospedali, a Fermo visibile da quest’anno,
a Amandola prossimi alla gara”

FERMO - Ceriscioli a Fermo per piano socio-sanitario. Calcinaro: "Riequilibrare situazioni, mostrare eccellenze"
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Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha presentato questa mattina a Fermo nella sala consiliare della provincia il percorso del piano socio sanitario 2018/19 ai sindaci dell’Area vasta 4. Insieme al governatore, l’assessore al Bilancio Cesetti, il presidente della Commissione Bilancio Giacinti, il direttore Av4, Licio Livini e  il direttore medico ospedaliero Fiorenza Anna Padovani. Il summit è stato convocato dal sindaco di Fermo e presidente della conferenza dei sindaci dell’Av4, Paolo Calcinaro.

“L’elaborazione del piano – spiega il governatore delle Marche – si è aperta con una prima fase di partecipazione durata quasi un anno, che ha significato incontri e raccolta di indirizzi, osservazioni, pareri che diventeranno il contenuto del piano stesso.  Adesso inizia una seconda fase di coinvolgimento piena: quando la giunta, probabilmente a fine mese, delibererà i contenuti del piano, questi saranno nella mani della Commissione Sanità per poi arrivare al Consiglio regionale. Poi tutti gli interlocutori saranno chiamati a partecipare alla approvazione finale del documento. Credo che sia il momento di guardare avanti, avere una visione strategica che permetta al sistema di organizzare i servizi attraverso collaborazioni e l’implementazione di reti clinico-assistenziali. Questo sistema consente qualità, recupero della mobilità passiva e meno disagio per i cittadini che trovano risposte sul territorio senza cercare soluzioni fuori regione.

L’Area vasta 4, che ha compiuto la trasformazione della parte sanitaria per acuti, è già pronta per lavorare in questa ottica che permette  di accogliere già da oggi nel vecchio ospedale i servizi, che poi verranno implementati nella nuova struttura di Campiglione con ulteriori risorse.

Alcuni esempi. Una convenzione con Torrette ha aperto  alla possibilità di fare attività programmate di neurochirurgia nell’ospedale di Fermo, con uno scambio di professionalità molto proficuo. Anche per quanto riguarda l’emodinamica, grazie ad un progetto di rete clinica che si sta avviando, sarà  possibile avere le prestazioni in uno spazio attrezzato con una equipe di operatori formati ad hoc che si sposta tra Macerata, Fermo e Ascoli.

Per la radioterapia, nel nuovo ospedale, avremo la possibilità di creare il bunker per ospitare il servizio. Infine l’area vasta 4, per quanto riguarda l’oncologia, sta per avviare anche una collaborazione con l’ambulatorio di genetica oncologica di Torrette.

In questa area gli investimenti sono tutti avviati. Nel 2019 si vedrà la struttura del nuovo ospedale di Fermo.  Per l’ospedale di Amandola aspettiamo la validazione di progetto esecutivo, stiamo per fare la gara.

Mentre la parte fisica delle opere si va realizzando ci sono delle attività che si stanno intensificando grazie al direttore generale Livini e a tutti professionisti che lavorano nelle nostre strutture.

Abbiamo iniziato una politica di riassegnazione di posti letto e di risorse ma è importante che questo diventi un tema dentro il piano, coltivando insieme un percorso di riequilibrio generale che noi vogliamo fortemente che si compia. Vogliamo rendere sempre più trasparenti i dati per avere una rendicontazione puntuale di quello che si fa. Più sono chiari i numeri più sarà solida la nostra base di programmazione”.

Sul piano sanitario interviene anche il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro: “Registro e ringrazio – ha dichiarato il sindaco Calcinaro – la disponibilità del presidente Ceriscioli, in quanto come presidente della conferenza dei sindaci ho sentito la necessità, in accordo con tutti i colleghi della Provincia, di chiamare proprio il presidente, perché all’ultima conferenza era venuto il consigliere allora delegato Volpini, avevamo bisogno di un’interlocuzione diretta.

Oggi è emersa una parola chiave da parte del presidente, ovvero il riequilibrio delle situazioni: è ovvio che l’Area Vasta 4 di Fermo e del Fermano parte da una situazione di penalizzazione, pur essendo la prima che ha terminato il lavoro di razionalizzazione per ottenere il nuovo ospedale provinciale, cosa che invece negli altri territori stenta a partire. Di fronte a questo percorso non può che aversi un riequilibrio di quelle che sono appunto purtroppo le situazioni penalizzanti di cui oggi soffre la nostra sanità.

Un’altra richiesta chiara è stata quella di far vedere nel prossimo piano sanitario quali saranno le eccellenze, per cui il nostro territorio provinciale sarà di riferimento quantomeno per le Marche Sud: perché è ovvio e scontato che non tutti possono avere tutto ma le eccellenze devono essere ben definite e ben ripartite, questo è stato un altro punto chiave che ho voluto sottolineare, fermo restando che c’è stata un’apertura sulla distribuzione anche su Fermo di modalità di servizi importanti per radiologia interventistica e per emodinamica.
Il confronto continuerà perché abbiamo trovato nella partecipazione di tanti sindaci dei punti importanti di volontà e di progresso per questo territorio”.


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