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“I marchigiani scelsero l’umanità”:
Ceriscioli e una memoria
da rinnovare ogni giorno

ANCONA - Per il presidente dell'Assemblea legislativa Mastrovincenzo "è in atto un naufragio delle coscienze, che viene immediato associare agli orrori del passato"
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“Una giornata emozionante che ci ha dato la possibilità di associare alla Memoria i lavori che stanno facendo le scuole marchigiane con grande qualità ed enorme impegno nelle forme più diverse che si rinnovano ogni anno. Ho riscontrato una forte capacità di interpretare nel profondo il messaggio sul valore della vita e delle persone indipendentemente da sesso, religione, razza e provenienza. E’ importante costruirsi una ‘cassetta degli attrezzi’ che ci metta al riparo dalle situazioni future. Dobbiamo avere cioè degli strumenti, che ci permettano di non essere ingannati sui valori fondamentali come la dignità dell’uomo, a partire dalla nostra Costituzione dove troviamo il vaccino e gli anticorpi per non dimenticare. Bellissimi i racconti proposti dai ragazzi sulle donne e sugli uomini dei nostri territori che si comportarono da giusti: di fronte ad una legge che imponeva alle persone di origine ebraica di essere messe nella terribile macchina della deportazione e dello sterminio, questi marchigiani fecero scelte contro la legge, ma a favore dell’umanità insieme a parroci, famiglie e ai pescatori soprattutto, che ospitarono sulle loro barche i profughi portandoli in territorio sicuro. Sono stati l’esempio di una comunità che nei momenti peggiori ha saputo trovare il modo migliore di reagire. Questa memoria va rinnovata ogni giorno per aiutarci anche nel presente”.

Con queste parole il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha concluso la seduta aperta del Consiglio regionale dedicata oggi al Giorno della Memoria. Nel corso della mattinata si sono succedute le testimonianze del professor Della Pergola e di Miriam Toaff, figlia del rabbino Elio Toaff. Gli studenti presenti hanno poi presentato all’aula gli elaborati per il concorso nazionale del Miur “I giovani ricordano la Shoah”.

“La dignità umana viene ancora oggi continuamente calpestata. Come ha detto Don Luigi Ciotti è in atto un naufragio delle coscienze, che viene immediato associare agli orrori del passato” ha sottolineato in apertura il presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo. Nel suo intervento ha ricordato il ricco programma di eventi, per non dimenticare la Shoah, che si stanno svolgendo in questi giorni nelle Marche. Decine e decine di iniziative organizzate da Comuni, scuole, associazioni, enti culturali, società civile in genere “che abbiamo provato – ha detto – a stimolare e raccogliere, grazie al lavoro del Tavolo regionale per il Giorno della memoria, istituito presso la presidenza del Consiglio regionale” proseguendo nel percorso intrapreso in questi anni dall’Assemblea legislativa che ha avuto come filo conduttore “non quello di ripetere stancamente una ricorrenza celebrativa – ha evidenziato Mastrovincenzo – ma calare nella storia delle Marche il significato del Giorno della memoria, riscoprendo vicende e storie della Shoah e delle persecuzioni che hanno riguardato anche la nostra regione. Quest’anno abbiamo deciso di accompagnare la seduta aperta con un convegno, oggi pomeriggio, su Elio Toaff, protagonista dell’antifascismo, del movimento sionista democratico e del dialogo religioso”.

Incentrato proprio sulla figura del rabbino Toaff e al suo rapporto con le Marche l’intervento della figlia Miriam, nata ad Ancona quando la famiglia si trasferì da Livorno unendosi alla comunità ebraica del capoluogo dorico. Miriam Toaff ha ripercorso quel periodo delineando i tratti caratteriali del padre “un combattente – ha detto – che lottava per le sue idee, anche se impopolari”.

Ospite della seduta anche Sergio Della Pergola, professore emerito dell’Università ebraica di Gerusalemme, che ha parlato dei Giusti delle Nazioni “ fino a oggi 26 mila, di cui oltre 600 in Italia” soffermandosi su alcune figure di marchigiani che hanno agito in modo eroico, mettendo a rischio la propria vita senza interesse personale, per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista.

Nel corso della mattinata gli studenti delle scuole delle Marche che hanno partecipato quest’anno al concorso del Miur “I giovani ricordano la Shoah” hanno illustrato i propri lavori. La seduta aperta è stata intervallata da brevi momenti musicali a cura del quartetto archi dell’Orchestra filarmonica marchigiana (Form). Presenti in aula una delegazione delle classi 2^A e 2^B della scuola primaria “Sperandei” – Istituto comprensivo di Camerano; la classe 5^A scuola primaria dell’Istituto comprensivo Sassoferrato; la classe 3^E scuola secondaria di I grado – Istituto comprensivo “Fagnani” Senigallia; una delegazione delle classi 3^-4^-5^E del Liceo Linguistico dell’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche; la classe 5^A dell’Istituto di istruzione superiore “Matteo Ricci” di Macerata.


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