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Aree verdi, si cambia: pronta la gara per la gestione triennale degli spazi pubblici

PORTO SANT'ELPIDIO - La giunta ha dato l'ok al progetto per le manutenzioni delle aree verdi, suddivise in 7 tipologie: 841.000 euro per prendersene cura fino al 2021
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Un gestore unico per il verde pubblico del prossimo triennio. La manutenzione del patrimonio arboreo cittadino è stata spesso negli ultimi anni oggetto di critiche e lamentele a Porto Sant’Elpidio. Ora si cambia. La giunta ha approvato nei giorni scorsi il progetto per l’affidamento in gestione della manutenzione, 841.000 euro da spalmare fino al 2021, per prendersi cura degli spazi verdi, di potature e sfalci. Un servizio che l’amministrazione Franchellucci ha deciso di esternalizzare, affidando all’ufficio lavori pubblici la stesura di un progetto per poi indire la gara d’appalto.

Le aree su cui intervenire sono state suddivise in 7 tipologie, differenti in base alla centralità dei luoghi, alla frequenza degli interventi richiesti, alla presenza o meno di impianti di irrigazione e alla situazione del patrimonio botanico. Le zone per cui si è previsto il maggior numero di tagli sono i due lungomari, Trieste e Faleria, con la richiesta di interventi più accurati nella raccolta di materiali. Rientrano nelle aree di tipo 2 quelle centrali o semicentrali, sprovviste di impianto irriguo. Nelle aree 3 ci sono le piazze Cervi, Giovanni XXIII e Risorgimento alla Faleriense, più piazza Pertini a Cretarola, con tagli dell’erba a cadenza quindicinale. Nella quarta categoria le siepi del lungomare sud, nella quinta aree marginali della città, nella sesta i bordi delle strade sia nel centro urbano che fuori. Settima ed ultima categoria riguarda la manutenzione della pineta demaniale. Al taglio del verde si aggiungono lavori accessori, dalla manutenzione degli impianti e delle fontane alle potature, fino ai trattamenti antiparassitari ed all’abbattimento di alberi secchi.

Dopo il via libera al progetto si procederà a giorni ad indire la gara per l’affidamento. Rispetto al recente passato, quando si è proceduto per affidamenti diretti cercando di ottenere il massimo risparmio, conterà più l’offerta qualitativa rispetto al ribasso sul canone, con 70 punti alla proposta tecnica e 30 a quella economica.

P.Pier.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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