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‘Bella ciao’ intonata nella sala dal consiglio comunale, la protesta di Fratelli d’Italia

PORTO SANT'ELPIDIO . Balestrieri, Marcotullu e Putzu: "Se si voleva fare una serata con chiari segni di politicizzazione, gli organizzatori dovevano sicuramente sapere come si sarebbe svolta la serata e l' amministrazione comunale avrebbe dovuto vietare l' utilizzo di quella sala"
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Quello che doveva essere uno dei tanti incontri della rassegna di successo Parlare Futuro si è trasformato in un caso politico. Al centro della vicenda non tanto l’incontro con Franco Arminio, ma il finale della serata, svoltasi nella sala dal consiglio comunale di Porto Sant’Elpidio, che ha visto i presenti, assessori inclusi, intonare ‘Bella Ciao’. Il tutto ripreso in un video pubblicato nella pagina Facebook della rassegna.

Da qui la protesta dei consiglieri e degli esponenti di centrodestra. Il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Balestrieri spiega: “Parlare Futuro che realizza dei cicli d’ incontri con intellettuali italiani che parlano di economia, poesia, architettura. In settimana aveva calendarizzato un incontro a Porto Sant’ Elpidio con il poeta Franco Arminio che ha allietato i presenti con interessanti concetti sulla poesia, sul valore e l’ importanza che la poesia stessa ha sulle nostre vite al giorno d’oggi vivendo in una società quasi completamente social. Eventi così penso che trovino l’ approvazione di chiunque; promuovere la cultura, il gusto del bello, la poesia sono concetti che non devono mai mancare nella società odierna specie nei confronti delle nuove generazioni. Ho avuto però modo di vedere attraverso la pagina Facebook di parlare futuro, che a fine evento, nella Sala del Consiglio Comunale (location scelta per la serata) della nostra città dove tutte le forze politiche votano provvedimenti e dibattono i principali temi della città, che su iniziativa dell’ ospite sia stata cantata da tutti i partecipanti la canzone “bella ciao”. È facile predicare il rispetto delle minoranze, di ogni diversità, di tutte le identità, religioni e culture poi non si ha l’ attenzione nel pensare che non tutti avrebbero gradito un tale finale. Quando si ospitano eventi mirati alla cultura che coinvolgono un’ intera città si deve anche essere attenti a non turbare la presenza dei partecipanti proprio perché i pensieri politici vanno tutti rispettati oltre che a rispettare una delle sedi istituzionali più importanti della città”.

Balestrieri aggiunge: “Se si voleva fare una serata con chiari segni di politicizzazione, gli organizzatori dovevano sicuramente sapere come si sarebbe svolta la serata e l’ amministrazione comunale avrebbe dovuto vietare l’ utilizzo di quella sala. Ne faccio una questione di correttezza e di rispetto verso tutti anche per tutte quelle persone che hanno un pensiero politico opposto! Vorrei vedere se fosse successo tutto ciò a parti inverse cosa sarebbe scoppiato! Auspico che fatti così non accadino più e che gli organizzatori degli eventi insieme all assessorato alla cultura valutino meglio le sedi per ospitare gli spettacoli. Nel prossimo coordinamento valuteremo se protocollare un interrogazione al prossimo consiglio comunale su quanto accaduto invitando eventualmente il Presidente del Consiglio Comunale a riferire all’ intero consesso, data anche la sua presenza in aula oltre a quella di altri amministratori”.

Sul caso è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Giorgio Marcotulli: “La sala consiliare è un luogo che va rispettato, non accetto che si strumentalizzi e si usi un’ aula dove vi sono i nomi e i simboli di tutti per riprese. Le istituzioni e i suoi luoghi vanno rispettati, chi non comprende queste fa meglio a dimettersi; l’invito è rivolto ad Assessori e Consiglieri presenti all’iniziativa.”

Andrea Putzu tramite aggiunge: “Due assessori che cantano Bella Ciao insieme al sig. Arminio, candidato con l’estrema sinistra nel 2014 alle elezioni europee. Cari assessori, invece di cantare canzoni comuniste come questa, perché non vi occupate dei problemi della nostra città? Mi piacerebbe sapere quanti soldi ha guadagnato Arminio per questa sua presenza a Porto Sant’Elpidio”.


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