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Tra Sangiustese e Montegiorgio
è un nulla di fatto, finisce 0-0

SERIE D - Un tempo a testa. Approccio di gara nel segno dei padroni di casa e ripresa caratterizzata dal pimpante ritmo dell'undici di Massimo Paci
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Le squadre in campo al calcio d’inizio

 

di Paolo Gaudenzi

MONTE SAN GIUSTO (MC) – Non solo comuni, addirittura province diverse, ma le analogie tra le due compagini in questione hanno fatto dello scontro andato in onda nel primo pomeriggio odierno una sorta di derby. Ugual colori cromatici societari, rossoblù, ed utilizzo del medesimo impianto di gioco, quello di Villa San Filippo, per le gare domestiche di entrambe.

Ne è scaturito un punto un testa, utile ad ambo le squadre per proseguire con la complessiva e recente inerzia di classifica: la selezione di Stefano Senigalliesi mantiene salda la zona playoff, l’undici del collega Massimo Paci conferma oltre la doppia cifra la distanza con la botola playout, ma di contro, allo stesso tempo si colloca ad un tiro di schioppo dalla fascia nobile della graduatoria.

IL TABELLINO

SANGIUSTESE 0 (4-2-3-1): Chiodini; Shiba, Scognamiglio, Camillucci, Buaka; Perfetti, Carta (54′ De Reggi); Argento, Cerone (80′ Pluchino), Pezzotti (80′ Moracci); Cheddira. A disposizione: Carnevali, Tizi, Santagata, Massaroni, Kamara. All. Stefano Senigagliesi

MONTEGIORGIO 0 (4-3-3): Menegatti; Vecchione, Biasol, Terrenzio, Ghiani; Proesmans, Omiccioli, Rozzi; Nasic (45′ Pellizzi),  Sbarbati (68′ Albanesi); Mariani (76′ Marchionni). A disposizione: Parente, Baraboglia, Passalacqua, Calamita, Zancocchia, Vita. All. Massimo Paci

ARBITRO: Valerio Pezzopane di L’aquila; Davide Fedele di Lecce e Mauro Antonio De Palma di Monza

NOTE: Ammoniti Scognamiglio, Biasol, Proesmans e Argento

LA CRONACA

Montegiorgio in campo con qualche modifica dal canonico undici. Albanesi tira il fiato a vantaggio di un tridente d’attacco composto dal giovane in prestito dalla Fermana, Nasic, dal percussore centrale Sbarbati e dallo slittamento avanzato di Mariani, a richiamare così i trascorsi offensivi dello stesso, sull’esterno, con addosso la maglia giallorossa dell’allora Giulianova.

Padroni di casa subito pericolosi, va infatti cancellato repentino lo scivolone infrasettimanale patito a Campobasso, con i “lupi” ad azzannare i sangiustesi per 3-0. Infatti Cheddira & Soci si scagliano lesti sull’avversario. Cerone al 12′ imbecca Argento che, da buona posizione, conclude sul fondo. Poco dopo la mezz’ora nuovo traversone di Cerone, il neo acquisto maceratese Carta si inserisce di testa anticipando tutti ma la palla sfila a lato, seppur di poco. A seguire è Terrenzio a sostituirsi all’estremo Menegatti, perché sulla fatidica linea risulta provvidenziale nel ricacciare il velenoso diagonale di Scognamiglio.

Nella ripresa dentro Pellizzi per Nasic, per una forza fresca in campo accompagnato sulla sede di gioco dal reset innescato da Paci negli spogliatoi. Quella che torna in scena è infatti un’altra squadra, per ritmo e mentalità. Pellizzi impegna Chiodini, palla respinta e non capitalizzata in rete da nessun compagno. Mariani spara quindi dalla distanza, alla ricerca del gol da tre punti realizzato sette giorni fa in casa contro il Forlì, ma la traiettoria sfiora il palo. Ecco allora il destro di Sbarbati, che va scheggiare il legno alla destra dell’ex Fermana, poi Vecchione scende sulla fascia, pennella al centro per Pellizzi che non inquadra il bersaglio. Paci getta perciò nella mischia anche Albanesi, l’elemento d’attacco mette subito sul piatto il proprio biglietto da visita contraddistinto da una pericolosa serpentina sulla sinistra sterilizzata dalla guardia attenta di Chiodini. Sul finire dentro anche Marchionni, ma il fortino sangiustese regge e la gara va in archivio con lo 0-0 definitivo.

 

 

 

 


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