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Lavori viale dei Pini, Petrozzi:
“Una curva da 700 mila euro”

PORTO SAN GIORGIO - Petrozzi: " In realtà succederà che quel tratto di pista ciclabile rimarrà isolato e inutile e diventerà un monumento all'incapacità di questa amministrazione"
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“Parliamo forse di una curva dell’autodromo di Monza? O di una curva dello Stadio Olimpico di Roma? Purtroppo no. Ci riferiamo ai lavori di sistemazione del tratto terminale di Viale dei Pini Nord”. Così il consigliere comunale Renzo Petrozzi interviene contestando l’opera pubblica voluta dall’amministrazione di Porto San Giorgio.  

“Come tutti i sangiorgesi sanno bene – spiega Petrozzi –  in quel tratto di strada c’era una curva stretta e scomoda da percorrere per gli automobilisti. Per risolvere il problema era necessario semplicemente espropriare un triangolo di terreno alla proprietà privata adiacente e rendere così la curva più dolce e meno scomoda. Il costo di un ‘operazione del genere, dettata dal buon senso, sarebbe stato veramente minimo. Invece no. Alla faccia del buon senso e dei soldi dei cittadini si è deciso, incredibile ma vero, di costruire lì anche un tratto di pista ciclabile lungo una settantina di metri che finisce su un marciapiede. L’opera non solo non ha nessuna utilità, ma è ai limiti del ridicolo. A cosa servirà mai un tratto di pista ciclabile lungo settanta metri che finisce sopra un marciapiede? La risposta è semplice: a niente, se non a sperperare i soldi dei cittadini, oltre 700000 Euro”.

Petrozzi aggiunge: “A queste osservazioni l’Amministrazione risponderà certamente che quello è solo un primo tratto, al quale poi se ne raccorderanno degli altri. In realtà succederà che quel tratto di pista ciclabile rimarrà isolato e inutile e diventerà un monumento all’incapacità di questa amministrazione. Non esiste infatti nessun progetto di ciclovia organico che interessi la città e i suoi luoghi strategici. Da considerare poi i tempi biblici che l’opera ha richiesto, con le difficoltà che ne sono conseguite: due anni dall’approvazione del progetto alla consegna dei lavori, con più ditte che si sono susseguite. Sto inoltre cercando di fare chiarezza sul costo e sulla qualità dei materiali usati. Ho presentato una richiesta di accesso agli atti, ma incredibilmente dopo più di due mesi non ho ricevuto nessuna risposta da parte dell’amministrazione, che avrebbe il dovere assoluto di trasparenza su tutti i suoi atti. La morale di questa faccenda è come al solito molto triste: siamo di fronte a un’amministrazione che butta i soldi dei sangiorgesi in opere inutili e che per finanziare la sua inefficienza mette le mani in tasca ai cittadini, vedi l’aumento della Tari di recente annunciato”.

 


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