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Piano generale di bonifica, la protesta di Sos Utenti: “Bozza che non contiene elementi fondamentali”

BONIFICA - DI Ruscio: "E' evidente che non ci fermeremo qui, oltre alla protesta a Pesaro davanti la sede Consortile organizzata per l'8 febbraio, abbiamo già previsto un'altra manifestazione davanti la sede della Regione Marche"
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“Il prossimo 7 febbraio  scade il termine per la presentazione delle osservazioni alla bozza di Piano Generale di Bonifica inviato a oltre 300 soggetti, inclusi tutti i Comuni delle Marche ma non alla nostra associazione, per la procedura di valutazione ambientale strategica avviata dagli uffici regionali“. Così’ il presidente di Sos Utenti torna sulla vicenda consorzi di bonifica e sulle nuove direttive dell’amministrazione regionale.

“L’Associazione Consumatori SOS Utenti, con l’ausilio dei propri tecnici, ha predisposto una relazione nella quale fa presente che la bozza del Piano Generale di Bonifica inviato non contiene gli elementi caratteristici e fondamentali del piano stesso – spiega Di Ruscio –  l’elenco ed” il progetto di massima delle opere di bonifica di competenza Statale”, progetto da realizzare a totale o parziale carico dello Stato, da cui ne deriva poi il beneficio posto a base dell’imposizione contributiva. La relazione è stata inviata a tutti i Comuni, il Ministero delle Politiche Agricole e al Ministero dell’Ambiente, a tutti gli uffici della Regione Marche, alle Regioni Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Alle Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale e Centrale, al Ministero dei Beni Culturali, alle 5 province marchigiane, ai Parchi, ATO, Asur, ecc., affinché prendano atto di quanto riscontrato”.

Di Ruscio  che dopo aver contestato le modalità di gestione aggiunge: “E’ evidente che non ci fermeremo qui, oltre alla protesta a Pesaro davanti la sede Consortile organizzata per l’8 febbraio, abbiamo già previsto un’altra manifestazione davanti la sede della Regione Marche. Poi interesseremo tutte le forze politiche ed in particolare quelle attualmente presenti nel governo nazionale affinché diano la giusta attenzione al problema e diano una sonora bocciatura alla eventuale legge regionale di modifica della n.13/2013. Non escludiamo ricorsi nelle sedi competenti”.


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