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Guardie zoofile, sanzioni
e Ecopoint: il j’accuse di Zacheo

FERMO - Il capogruppo di Io Scelgo Fermo punta l'indice contro l'amministrazione e solleva dubbi e domande sul ruolo delle guardie zoofile, sulla legittimità delle sanzioni elevate sui rifiuti e sulla gestione degli Ecopoint di Lido Tre Archi: "E nessuno ha ancora risposto alla nostra interrogazione"
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Il gruppo consiliare ‘Io Scelgo Fermo’ con il consigliere Pasquale Zacheo torna alla carica dell’amministrazione comunale. Pomo della discordia? L’utilizzo delle guardie zoofile. Ma non solo.

Ritorniamo sulla questione delle guardie zoofile, trasformate illegittimamente dalla giunta Calcinaro a nuova polizia per il controllo dei rifiuti. La questione – incalza Zacheo – sta avendo conseguenze sempre più significative. Intanto, è indubbiamente significativa l’incapacità amministrativa di risposta dello stesso Calcinaro, il quale, nonostante il lungo tempo trascorso, non ha trovato modo di rispondere alla nostra interrogazione. Speriamo che qualcuno prima o poi lo faccia, considerando la gravità di quello che sta accadendo in conseguenza di queste iniziative amministrative che riguardano direttamente i singoli cittadini, sanzionati sulla base di accertamenti operati da privati cittadini anziché da pubblici ufficiali, e finanche la sicurezza degli stessi volontari preposti a controllare i rifiuti. Basta vedere una foto per capire qual è il livello di rischio a cui sono esposte queste persone. Tra i rifiuti, munite dei soli guanti in lattice e indossando i semplici vestiti di tutti i giorni, una condizione chiaramente inidonea a proteggere dal contatto con sostanze pericolose. Nessuno sembra preoccuparsi del rischio di puntura con siringhe o aghi infetti, nessuno sembra preoccuparsi del pericolo di contaminazione attraverso l’abbigliamento non adeguato, non solo delle persone, ma anche dei luoghi frequentati dagli stessi operatori dopo il contatto con i rifiuti. Il rischio è dunque elevatissimo, tanto per la salute e la sicurezza delle persone, quanto per le casse del Comune qualora qualcuno dovesse farsi seriamente male.

Pasquale Zacheo

E’ imbarazzante per una città, peraltro capoluogo di provincia, assistere a queste quotidiane scene di degrado amministrativo e politico. Non è tollerabile che si possano compromettere la vita e la sicurezza delle persone. E questo, quindi, prima ancora del particolare servizio pubblico che, come evidenziato nel nostro precedente intervento, competerebbe esclusivamente alla polizia municipale, dotata peraltro di ben due unità operative specificatamente preposte. Nella nostra interrogazione (leggi l’articolo) abbiamo anche chiesto al sindaco di farci sapere se sono mai intervenuti gli agenti della polizia municipale. Ma soprattutto attendiamo una risposta sui dispositivi di protezione per la prevenzione degli infortuni, che apparirebbero quantomeno inadeguati. Ci si chiede con quali conoscenze e quale formazione queste guardie zoofile volontarie possano controllare i rifiuti. A nostro avviso, risulta comunque quanto mai doveroso e urgente l’intervento degli organi di vigilanza.
Invece, tornando sulla questione delle multe, ribadiamo l’illegittimità delle stesse in quanto conseguenza di attività accertativa di semplici cittadini e non di pubblici ufficiali. Ma ciò che caratterizza questa situazione sono senz’altro i clamorosi paradossi connessi alle sanzioni, con casi davvero emblematici. Infatti, un cittadino, domiciliato in un’altra città, sarebbe stato sanzionato perché il padre novantenne aveva infilato nel sacchetto una carta che recava il suo nome, un altro sarebbe stato invece sanzionato perché la moglie, rigida sostenitrice della differenziata, aveva consapevolmente inserito fra i rifiuti indifferenziati una ricevuta unta e sporca, come illustrato dal servizio di raccolta.

Il paradosso però si acuisce se posto in relazione a ciò che avviene coi famosi Ecopoint di Lido Tre Archi voluti da Calcinaro. Si tratta di postazioni costate ben 350 mila euro, a cui devono sommarsi le centinaia di migliaia di euro spese per le inutili, in quanto evidentemente mal utilizzate, telecamere che puntano sugli stessi siti e sulle vie limitrofe. Gli Ecopoint dovevano servire a tenere pulita la zona e consentire l’agevole differenziata ai residenti muniti di apposita tessera. Purtroppo, nessuno è riuscito a far comprendere a Calcinaro ed alla sua giunta che, in quel quartiere, le presenze irregolari e non censite sono di gran lunga superiori a quelle regolari.  Le annunciate pulizie serali degli Ecopoint sono avvenute solo per pochi giorni, ora rimane lo scempio dell’abbandono e dell’accumulo incontrollato dei rifiuti. E le tante telecamere istallate in quella zona e sugli stessi Ecopoint perché non controllano? Dove sono gli organi comunali di controllo? Non vorremmo pensare che è forse comodo sanzionare i soli indifesi cittadini”.

Volontari della guardie zoofile adibiti al controllo rifiuti, Zacheo: “Si tratta di semplici cittadini e non di pubblici ufficiali “


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