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Nazzareno Nazziconi, il manager dei grandi talenti, con le radici ben salde nel Fermano
ASCOLTA L’INTERVISTA SU ‘CF ON AIR’

L'INTERVISTA - Nazziconi: "Ho imparato che nella vita ci sono dei valori che sono più importanti di qualsiasi altra cosa ed uno di questi sono proprio le radici"
sabato 16 Febbraio 2019 - Ore 15:50
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di Paolo Paoletti

Quello che differenzia la Anteros dalle altre agenzie di spettacolo, oltre alla grande passione che Nazzareno Nazziconi ha per questo lavoro, è la scelta di mantenere la base operativa in provincia, per l’esattezza a Monterubbiano, stabilendo così un legame solido con il territorio Fermano che Nazzareno non ha mai voluto ‘tradire’. Da trent’anni alla guida della Anteros Produzioni tra le più importanti aziende nel settore dello spettacolo e della musica, Nazzareno Nazziconi è stato ospite della trasmissione di Cronache Fermane e Radio FM104.5 “CF On Air” e ci ha raccontato la sua storia e il recente grande successo di Area Sanremo.

Nel management Nazziconi ha curato artisti del calibro di Ivan Graziani, Pierangelo Bertoli, Camaleonti, Ivan Cattaneo e tanti altri. Come promoter ha organizzato eventi con i più grossi nomi della musica italiana ed internazionale, Sting, Vasco Rossi, Renato Zero, Antonello Venditti, Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Biagio Antonacci e tanti altri In ambito discografico ha portato più volte artisti a Sanremo, Castrocaro, Festivalbar e a tante altre manifestazioni come Vota la Voce, Disco per l’estate, Disco Ring, Super Classifica Show, CD Live, Top of the Pop e su reti come MTV, Mach Music, Video Italia ecc

“Sin da bambino volevo fare questo lavoro – spiega Nazziconi  –  per scelta sono voluto rimanere nella provincia. Negli anni d’oro, gli anni Novanta, ho aperto uffici a Milano, Roma,  Pescara, Modena, ma il centro di tutto è rimasto sempre qui, nel Fermano. Ho imparato che nella vita ci sono dei valori più importanti di qualsiasi altra cosa ed uno di questi consiste  nelle  proprie radici. Purtroppo sto pochissimo a casa. Da quando organizziamo Area Sanremo almeno una volta al mese per 10 giorni sono fuori, poi il tour, prima ancora i concerti. Le mie radici, il mio ufficio e la mia casa restano comunque qui”. 

Nazziconi   commenta il grande successo di Area Sanremo: “Siamo soddisfatti per due motivi, la prima perchè un gruppo dei nostri ragazzi, i Deschema,  sono entrati tra i finalisti che andranno a fare il tour di tutto il mondo sponsorizzati da ministero dei Beni Culturali e dalla Rai e poi perchè il vincitore di Sanremo, Mahmood, è stato qualche anno fa uno dei vincitori di Area Sanremo. Un grande orgoglio. Sono stati molti gli artisti passati da noi, alcuni conosciuti come Simona Molinari, altri meno accomunati da un grande talento”.

E proprio Nazziconi con la sua Anteros produzioni ha rivoluzionato lo spazio denominato Area Sanremo trasformandolo in un reale trampolino di lancio per decine di giovani nel mondo della musica italiana e non solo: “Siamo riusciti a fare un accordo con l’orchestra fondazione di Sanremo e il Comune di Sanremo par cambiare l’assetto di Area Sanremo. Ne è nato un tour che gira l’Italia, andiamo a cercare i ragazzi, li facciamo suonare, cantare.  Le selezioni sono diventate così momenti d’incontro. Durante tutto il tout inoltre organizziamo formazione, stage, prepariamo i ragazzi collaborando con le scuole più importanti d’Europa. Il talento? Lo capisci subito. Da due cose. Innanzitutto dalla volontà con cui vogliono intraprendere questo percorso. Ci sono ragazzi e ragazze disposti a lavorare giorno e notte per fare musica. Prima o poi qualcosa accade. Certo ci vuole molto lavoro dietro ed anche un po’ di fortuna. Può anche accadere che vai al festival di Sanremo, ma senza un grande lavoro e un progetto dietro non si arriva al successo. Pensiamo ad alcuni giovani nuove promesse della musica. Ultimo, Irama, Gabbani avevano dietro una serie di produzioni, preparazione e concerti che gli hanno permesso di affermarsi. Non esiste più la bella voce che va dalla casa discografica, partecipa a Sanremo e diventa famosa. Pensate a quanti ragazzi sono stati a Sanremo e sono tornati puntualmente senza nulla”.

 


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