facebook twitter rss

La crisi sul tavolo del direttivo Fi,
a Melonaro il dipartimento
Economia e Finanza regionale

RIUNIONE - Cangini, Fiori e Marcozzi: "Il Dipartimento di Economia e Finanza regionale Fi, assegnato a Michele Melonaro, che sarà affiancato da un pool di professionisti, provvederà ad avanzare proposte mirate a rilanciare l'economia regionale e fermana"
Print Friendly, PDF & Email

Si è riunito ieri, alla presenza del Commissario regionale Fi, Marcello Fiori, del Senatore Fi Andrea Cangini, del Commissario provinciale e Capogruppo regionale Fi, Jessica Marcozzi e del vice commissario regionale Claudia Regoli, il direttivo ristretto provinciale di Forza Italia – Fermo. “Presenti – fanno sapere il senatore azzurro Andrea Cangini, il commissario regionale FI Marcello Fiori e la commissaria provinciale e capogruppo regionale Fi, Jessica Marcozzi – il consigliere provinciale Fi Carlo Del Vecchio e i vicecommissari provinciali Giorgio Temperini (Fermo), Chiara Scirè (zona montana – Assessore ad Amandola), Riccardo Spinosi e Giuseppe Galasso (Valdaso), Andrea Falzetta (Porto Sant’Elpidio) e Giuseppe Maccarrone.

La riunione è stata incentrata sulla grave crisi economica che attanaglia l’Italia, le Marche e il Fermano. Il Dipartimento di Economia e Finanza regionale Fi, assegnato a Michele Melonaro, che sarà affiancato da un pool di professionisti, provvederà ad avanzare proposte mirate a rilanciare l’economia regionale e fermana a fronte delle mancate risposte dei Governi nazionale e regionale che stanno rapidamente e progressivamente impoverendo l’Italia e le Marche.
Nel Fermano il distretto calzaturiero fa registrare un -7,4% sull’export nei primi 9 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Hanno chiuso 138 aziende nelle Marche con oltre mille addetti tra calzaturieri e accessoristi che ci hanno rimesso il posto di lavoro.
Il distretto del Cappello Fermano-Maceratese continua, con enormi sforzi, a lottare contro la crisi. Nel distretto operano 100 imprese con oltre 1.600 addetti e un fatturato di 100 milioni (77 milioni di export) quando a livello nazionale si registra un – 3,4% di imprese e un -2,6% di addetti.
Nelle Marche, dati dell’Osservatorio regionale, negativo il saldo tra assunzioni e cessazioni, (dal -16% di Ascoli Piceno al -113,8% di Fermo)
Il Fermano, oltretutto martoriato dal sisma, è l’unica provincia delle Marche a registrare per il 2018 un segno negativo sulle assunzioni: -686 unità dal 2017 al 2018, un trend negativo imputabile proprio alla crisi calzaturiera e all’export verso la Russia. Nella provincia di Fermo, in un anno hanno chiuso i battenti ben 366 aziende, pari a un -1,9% rispetto a novembre 2017.
Dati che devono far riflettere e che necessitano di risposte concrete e immediate, che chi governa attualmente non è in grado di dare”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti