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“Erosione: chiediamo i danni a Regione
e Comune” Di Santo
propone la class action ai balneari

PORTO SANT'ELPIDIO - Il titolare del Pepenero invita i colleghi balneari ad un'azione risarcitoria; si avvicina il Consiglio comunale aperto sull'erosione, il presidente Ceriscioli non ci sarà
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di Pierpaolo Pierleoni

“Chiediamo i danni alle istituzioni, è ora di passare all’azione”. E’ la proposta di Andrea Di Santo, titolare dello stabilimento Pepenero a Porto Sant’Elpidio, che invita i colleghi balneari, col supporto di Confcommercio, ad una class action per ricevere un risarcimento all criticità causate dall’erosione costiera. Un invito che arriva a poche ore dall’incontro di stamattina alla sede Confcommercio Marche Centrali, a cui ha partecipato anche il presidente nazionale del Sib-Fipe-Confcommercio Antonio Capacchione.

Dopo aver ascoltato gli interventi e saputo che il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli non parteciperà sabato mattina al Consiglio comunale aperto sull’erosione convocato a Villa Baruchello, Di Santo ritiene sia tempo di un’azione concreta. “Il fatto che il governatore Ceriscioli non sarà presente – nota il concessionario – fa presupporre che sabato non arriverà alcuna risposta concreta, non è pensabile che dopo tutti i danni subiti, la seduta si riduca ad un dibattito sterile”.

Da qui la proposta di avviare un’azione legale. “La problematica dell’erosione, se non totalmente addebitabile all’intervento umano, è stata fortemente aggravata dai lavori di sistemazione, pressoché precari, effettuati per arginare le maree – nota Di Santo –  Con il presidente nazionale della Confcommercio e l’avvocato Erika Tama del foro di Rimini che mi rappresenta, abbiamo convenuto sull’opportunità di avanzare una richiesta di danni, che coinvolga tutti gli operatori interessati e che funga da presupposto concreto per intavolare una trattativa seria con le istituzioni, affinché queste provvedano con immediatezza ad effettuare tutti gli interventi necessari per arginare i danni patiti e patiendi da quelle aziende che, come la nostra, prestano un servizio di pubblica necessità”.

Di Santo è pronto a sobbarcarsi i costi dell’assistenza legale, ma auspica una partecipazione massiccia da parte degli altri balneari. “Riteniamo che una richiesta di danni che coinvolga la maggior parte dei concessionari, o la totalità degli stessi, possa costituire un valido presupposto affinché le parole possano trasformarsi finalmente in concrete azioni da parte della Regione e dell’Amministrazione comunale. Il comune di Porto Sant’Elpidio è attualmente al diciassettesimo posto nella graduatoria regionale degli interventi sulle spiagge; ciò è a dir poco scandaloso se si pensa che la problematica impedisce totalmente lo svolgimento sereno delle attività. Mi farò carico personalmente di sostenere le spese necessarie per il primo intervento legale che consenta a tutti noi di diffidare formalmente Regione e Comune, nonché di interrompere i tempi prescrizionali che potrebbero maturare rispetto alle richieste di danni, discrezionalmente rimessa poi ad ognuno di noi”.

Per concludere, il concessionario sottolinea come Confcommercio abbia dato “disponibilità a supportare i balneari in vista del Consiglio aperto del 23 febbraio, per intervenire unitamente ed in modo fermo alla seduta. Spero possa essere organizzata un’azione unita e risoluta da parte di noi operatori, unici soggetti veramente lesi dalle lungaggini e dalla mancata effettuazione di lavori oramai non più rinviabili”.


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