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Barriere antirumore, c’è anche
il no di Fratelli d’Italia
“Arretrare parte dei binari”

POLITICA - Per la Leonardi c'è la necessità di aprire una discussione seria a livello nazionale sull'arretramento di alcuni tratti ferroviari della linea adriatica
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La discussione tenutasi in Consiglio Regionale sui progetti di barriere antirumore previsti lungo la rete ferroviaria regionale ha visto la presa di posizione contraria del consigliere regionale Elena Leonardi. Nel suo intervento la capogruppo di Fratelli d’Italia ha evidenziato come questi muri posti lungo i binari creeranno problematiche oltre che ai residenti delle abitazioni antistanti anche di impatto visivo e paesaggistico con ripercussioni anche dal punto di vista turistico.

La tutela dall’inquinamento acustico, che secondo la Leonardi, è dato da vecchio materiale rotabile soprattutto treni-merci, non è in discussione, quello che si chiede è di concertare con RFI soluzioni adeguate e tecnicamente avanzate che sfruttino le migliori tecniche possibili e che agiscano soprattutto sulle sorgenti del rumore così come definito anche da norme comunitarie e nazionali. “Ho preso atto – continua Leonardi – della volontà della Regione di tenere conto delle esigenze locali e delle istanze del territorio. Ricordo ad esempio che alcuni progetti devono ancora pervenire alla Regione: è il caso di Porto Recanati; per il quale ho già chiesto ai funzionari competenti l’accesso agli atti al fine di verificare l’impatto di quanto previsto sulla realtà di una città attraversata dalla ferrovia per la gran parte della sua estensione”.

La Leonardi, nel suo intervento in aula, ha ricordato la necessità di aprire una discussione seria a livello nazionale sull’arretramento di alcuni tratti ferroviari della linea adriatica che mal si conciliano con l’esigenza di velocizzare la tratta sia per la tutela dall’erosione marina sia per lo sviluppo più organico e razionale delle città rivierasche e turistiche delle Marche.

“Auspico – conclude Leonardi – che al tavolo tecnico annunciato tra Regione e Rete Ferrovie Italia si possa discutere dei vari progetti con soluzioni diverse dalla realizzazione di un muro di 9 metri e recependo le istanze dei cittadini o dei consigli comunali che presenteranno specifiche osservazioni”.


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