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Dipartimento Prevenzione Asur, valorizzare il ruolo degli ispettori con compiti di Polizia Giudiziaria

FERMO - I compiti riguardano, ad esempio, la sicurezza nei luoghi di lavoro, la somministrazione di alimenti, la qualità di prodotti cosmetici o mangimi animali
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di Alessandro Giacopetti

Consegnati oggi i tesserini di identificazione a 51 operatori del Dipartimento di Prevenzione dell’Asur Area Vasta 4, sia del comparto che della dirigenza, con compiti di vigilanza ed ispezione. Obiettivo: una maggior garanzia dei soggetti potenzialmente esposti a controlli e degli operatori a cui è attribuita la funzione di Polizia Giudiziaria in quanto ispettori incaricati delle varie attività di vigilanza.

Prima della consegna dei distintivi nelle mani dei selezionati, è stato Giuseppe Ciarrocchi, direttore del dipartimento Malattie Infettive a spiegare: “Nel dipartimento siamo circa 80 dipendenti, divisi in 6 servizi con lo scopo di vigilanza e controllo per la tutela della salute della collettività. Oggi attribuiamo un ruolo con i relativi poteri e funzioni, al fine di valorizzare professionalmente coloro che hanno competenze tecniche e autonomia nella valutazione delle situazioni. Per sostenere il sistema sanitario dobbiamo puntare sulla prevenzione con attività programmata e non estemporanea.

L’attività di controllo del dipartimento – afferma Ciarrocchi – è programmata annualmente secondo il piano sanitario regionale e il piano regionale di prevenzione e deriva da una precisa valutazione dei rischi. Per fare un esempio concreto, una mensa scolastica che prepara molti pasti va controllata in modo differente da un ristorante che ne fa pochi”.

Prima di Ciarrocchi, è intervenuto Licio Livini, a nome della dirigenza dell’Area Vasta 4: “Coloro che sono presenti qui oggi svolgono compiti di vigilanza in qualità di operatori ufficiali di Polizia Giudiziaria, come definito dal Codice di Procedura Penale. Sono nominati direttamente dal Prefetto previa segnalazione del nominativo da parte del sistema sanitario pubblico. Il loro ruolo – ha chiarito Licio Livini – non va in contraddizione, né in sostituzione degli organi di Polizia che hanno altri compiti. La consegna del distintivo implica anche un giuramento da rispettare”.

Presente anche il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro che ha ritenuto: “giusto evidenziare questo compito dell’Area Vasta 4 e dare pubblico riconoscimento a chi opera nel settore. Gli incaricati si occupano anche, ad esempio, della refezione presso le mense scolastiche degli istituti fermani, aspetto molto sentito da parte della popolazione”.

La Regione Marche era rappresentata dall’assessore Fabrizio Cesetti secondo cui: “occorre comprendere la funzione di prevenzione e repressione da svolta dal personale dell’Area Vasta 4 che io considero regionale – ha dichiarato Cesetti – perché l’85% del bilancio va proprio alla Sanità. E’ l’unico momento in cui la Regione dispone di personale che ha compiti di Polizia Giudiziaria ed è il primo presidio di sicurezza per le comunità che vive nei vari territori”.

 

 

 


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