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Tassa di bonifica, la protesta arriva in consiglio regionale

ANCONA - I Comitati hanno precisato che questo è solo l'inizio di un duro movimento di protesta che sta attraversando tutta la Regione e che non cesserà sino a quando la tassa non sarà eliminata
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La protesta dei cittadini-contribuenti contro la Tassa di Bonifica va avanti. “Gli aderenti sono cresciuti in modo significativo – spiegano gli organizzatori –  oltre ai Comitati NO Tassa di Bonifica e UGL di Ascoli, SOS Utenti Marche, Comitato NO tassa di Bonifica Marche, alla protesta svoltasi lo scorso 19 febbraio davanti al consiglio regionale hanno aderito anche l’associazione proprietari immobiliari Confabitare Marche e Confagricoltura Marche, associazione di imprenditori agricoli”.

La manifestazione di protesta, alla quale hanno partecipato oltre 100 persone, si è tenuta nel piazzale antistante il Palazzo Leopardi, all’interno del quale era riunito il consiglio regionale.

Prima dell’esame del punto del giorno relativo alla modifica peggiorativa della legge 13/2013, legge che ha istituito il Consorzio di Bonifica unico delle Marche e ha anche reintrodotto la tassa di bonifica, una delegazione ristretta dei movimenti di protesta è stata ricevuta dalla seconda commissione.

Per la SOS Utenti Marche Saturnino Di Ruscio ha elencato i punti critici della proposta di legge in corso d’esame: “La rappresentanza territoriale dei comprensori del Tenna, Aso e Tronto viene “sacrificata”, passando da 90 a 30 membri, accorpando i tre Comprensori (Tenna, Aso, Tronto); Vengono aggiunte anche le strade private di uso pubblico, introducendo di fatto ulteriori balzelli per gli agricoltori e non solo; Anche se è stato eliminato il comma relativo ai gestori idrici, resta l’obbligo della convenzione tra Consorzio di Bonifica e gestori idrici, nonostante la sentenza n.103 del 2018 del Tribunale di Ascoli Piceno abbia condannato il Consorzio di Bonifica a restituire ai gestori idrici le somme indebitamente riscosse. Parliamo di 1,5 milioni di euro; Lo schema di Piano Generale di Bonifica in corso di approvazione è solo uno studio territoriale e non contiene l’elenco e il progetto di massima delle opere pubbliche di bonifica che rivestono preminente interesse per la sicurezza territoriale. In assenza di tale Piano non era possibile per il Consorzio richiedere il pagamento della tassa; Il Consorzio di Bonifica non ha più competenze in materia idraulica e non richiedere il pagamento della tassa per tali lavori. La competenze è della Regione Marche”.

Giuseppe Marucci, UGL e Comitato No tassa bonifica di Ascoli ha rimarcato il fatto che: “Senza beneficio non è possibile chiedere il contributo di bonifica così come imposto dal Consorzio di Bonifica. Comportamento condannato da tutte le Commissioni Tributarie delle Marche. La nostra – riferisce Marucci – è una protesta lecita che ha come fondamento le numerose sentenze dei giudici. Non è altrettanto chiaro il comportamento della Regione”.

Alessandro Alessandrini direttore Confagricoltura Marche ha rimarcato: “L’assenza di beneficio da parte degli agricoltori che pagano una tassa in assenza di prestazioni. Ha precisato che questa linea dura deriva dal mancato ascolto da parte del Consorzio Bonifica delle Marche alle loro legittime proposte e richieste. Promesse non mantenute in questi 5 anni”.

Giacomo Rossi del Comitato No Tassa Bonifica Marche ha sottolineato l’atteggiamento  del Consorzio di Bonifica delle Marche nei confronti dei proprietari d’immobili agricoli. Sono intervenuti il Presidente e Vice presidente del Consiglio regionale. “Le loro spiegazioni – spiegano i manifestanti –  non hanno soddisfatto i comitati anche perché erano rivolte a giustificare il comportamento del Consorzio di Bonifica e non i diritti dei cittadini-contribuenti attraverso il rispetto delle leggi e delle sentenze dei giudici”.

I Comitati hanno precisato che questo è solo l’inizio di un duro movimento di protesta che sta attraversando tutta la Regione e che non cesserà sino a quando la tassa non sarà eliminata. La Regione Marche ha poi approvato la proposta di legge sulla bonifica. I Comitati annunciano che interverranno in tutte le sedi politiche, amministrative e giudiziarie per la bocciatura delle legge appena approvata.

 


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